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La lettera del Vescovo:

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Gesù al centro (2ª dopo il martirio di Giovanni)

Che la vita, l’esempio e la testimonianza di Gesù siano al centro dell’attenzione di ogni credente sembra abbastanza scontato … fino a quando non si scopre che la conoscenza che ne abbiamo è abbastanza superficiale e generica.

Così, nei fatti, l’agire dei credenti non sempre fà riferimento a Gesù, il Cristo, ma alla percezione che ne abbiamo e, soprattutto, alle convinzioni che abbiamo maturato nel corso degli anni, ai fatti e alle persone che hanno orientato la nostra formazione.

La Parola sui cui la liturgia di questa domenica richiama la nostra attenzione ci chiede di rimettere al centro Gesù, di riprendere il filo delle “Scritture” e di porci in ascolto “delle sue parole”!

Non è raro che anche i credenti facciano finta di non ricordare le “parole di Gesù” e cerchino strade più facili: per questo le Scritture, che ben conoscono l’agire dell’uomo, ci invitano a riflettere e a rimettere al centro chi “dà la vita” … a tutti.

Accogliamo quindi l’invito che ci viene rivolto: può essere l’occasione, mentre riprendono i “cammini” formativi, di scoprire qualcosa in più di Dio e di lasciarci alle spalle immagini e impressioni del passato che non sempre corrispondono alla realtà, così da vedere meglio ciò che Dio fa per noi, anche oggi.

Domenica 2ª domenica dopo il martirio di Giovanni – 5/6 settembre
1.a lettura Isaia 63, 7-17: Così tu conducesti il tuo popolo, per acquistarti un nome glorioso.
2.a lettura Ebrei 3, 1-6: Voi che sietee partecipi di una vocazione celeste, prestate attenzione a Gesù.
Vangelo Giovanni 5, 37-47: “Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me, perché egli a scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potete credere alle mie parole?”.