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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

lenteIn questi giorni diamo il benvenuto nella nostra comunità pastorale a Don Luca che sostituirà la domenica per qualche mese Don Stefano. Ci ha invitato a cominciare sempre, anche in riferimento all’anno scolastico, con la preghiera. La nostra comunità pastorale si arricchisce sempre più, lo Spirito ci manda sempre molti validi aiuti!Nel frattempo cresce il numero dei volontari che si stanno occupando della canonica di Luvinate da destinare ai profughi…Preghiamo anche per questo nuovo progetto.

Domenica scorsa il Cardinal Scola a Castano Primo ha parlato delle comunità pastorali: “…Il cammino della comunità pastorale è il futuro. Certo, comporta fatiche, ma non trasformiamole in un’obiezione, perché occorre guardare all’aspetto missionario della comunità. L’unità viene prima del frammento: se brilla il tutto, ogni cosa diviene più bella e più semplice…”

Sabato scorso il Cardinal Scola ha compiuto il Rito della Nivola portando sull’altare maggiore del Duomo la preziosa reliquia del Santo Chiodo. Come ogni anno l’Arcivescovo sulla Nivola sale fino a quarantadue metri di altezza e ridiscende portando il Santo Chiodo che, sull’altare, rimarrà esposto alla venerazione dei fedeli per qualche giorno. Il Figlio di Dio ha voluto regnare dal legno della croce, inchiodando a questo legno ogni peccato, portandolo su di sé in nostro favore. Il crocifisso rende gloriosa la croce, ogni uomo può essere redento, ricondotto alla sua dignità e portato dalla strada dello smarrimento, della tristezza, della depressione, della disperazione, di nuovo alla speranza, alla gioia.

Anche il Papa lunedì mattina a Santa Marta per la festa dell’esaltazione della Santa Croce ha detto “…se un cristiano vuole andare avanti sulla strada della vita cristiana deve abbassarsi, come si è abbassato Gesù: è la strada dell’umiltà che prevede di portare su di sé umiliazioni, come le ha portate Gesù…proprio questo è quello che oggi la liturgia ci dice…e il Signore ci dia la grazia che chiediamo alla Madonna sotto la Croce: la grazia di piangere, di piangere d’amore, di piangere di gratitudine perché il nostro Dio tanto ci ha amato che ha inviato suo Figlio ad abbassarsi e annientarsi per salvarci…”.

Stefania