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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

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Nelle faccende di chiesa

lenteLa santa messa molto partecipata a Sant’Eusebio con la giornata di adorazione, una bella testimonianza dei nostri giovani sulla loro esperienza a Palermo al quartiere Brancaccio hanno segnato l’inizio dell’anno pastorale. Il monologo dell’attore Christian Di Domenico che ha raccontato la storia di Don Pino Puglisi ci ha entusiasmato e passato un bel messaggio che Don Pino ripeteva ai giovani “…quelli che pensano troppo, prima di muovere un passo, trascorrono la loro vita su un piede solo”. La camminata dalle quattro parrocchie verso l’unica celebrazione di domenica mattina ci ha spronato a vivere come il samaritano. A volte non siamo felici perché schiavi delle nostre agende e degli impegni presi. Avere occhi e cuore come il samaritano è il primo dono da chiedere. Donaci Signore di non passare oltre, ma di trovare tempo per amare chi ha bisogno di cure in quel momento e non dopo.

Sabato scorso il Cardinal Scola, presiedendo in un Duomo gremito e in festa, la celebrazione per le ordinazioni diaconali, ha richiamato i futuri sacerdoti a vivere il mistero nella relazione continua con il Signore. Ha ricordato loro le tre caratteristiche della vita dei presbiteri: “chiamati ad essere vigilanti nella preghiera, disponibili a donare la propria vita in modo instancabile, scelti per essere accoglienti e lieti nel servizio della comunità”.

Venerdì scorso in Duomo il Cardinale ha incontrato i giovani, anche alcuni della nostra comunità, “Gesù ci vuole bene e ha dato la sua vita per noi, un fatto che nell’Eucarestia è sempre presente, questa sera iniziamo a dire Signore, voglio volerti bene, tu mi aiuterai”.

A Philadelphia Papa Francesco ha celebrato la Santa Messa conclusiva dell’ottavo incontro mondiale delle famiglie “…non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi per primo. Amore che ci da certezza profonda, siamo cercati da Lui, siamo aspettati da Lui. E’ questa fiducia che porta il discepolo a stimolare, accompagnare e far crescere tutte le buone iniziative che esistono attorno a lui. Dio vuole che tutti i suoi figli prendano parte alla festa del Vangelo. Non ostacolate ciò che è buono, dice Gesù, al contrario aiutatelo a crescere”. “Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome non perderà la sua ricompensa”. Sono gesti minimi, dice il Papa, che uno impara a casa, gesti di famiglia, che si perdono nell’anonimato della quotidianità, ma che rendono ogni giorno diverso dall’altro. Sono gesti di madre, di nonna, di padre, di nonno, di figlio, di fratello. Sono gesti di tenerezza, di affetto. Gesti come il piatto caldo di chi aspetta a cenare, come la prima colazione presto di chi sa accompagnare nell’alzarsi all’alba. L’amore si esprime in piccole cose, nell’attenzione ai dettagli di ogni giorno. Le nostre famiglie sono autentiche chiese domestiche, sono il luogo adatto in cui la fede diventa vita e la vita cresce nella fede”.

Stefania