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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Cammino camminando (6ª dopo il martirio di Giovanni)

Che la vita cristiana sia un “cammino” di cui conosciamo la direzione ma in cui nessuno può mai dirsi “arrivato” e tantomeno “primo”, sfugge un po’ al nostro desiderio di tener le cose “ferme” … così da metterci tranquilli e mettere le “tende”.

Così la nostra simpatia non va ad un Dio che “cammina” (e va sempre “avanti”), che “attende” (e guarda anche a chi sta “dietro”), che “ascolta” (e non si impone), che “dona”, che “perdona”, che “è buono”.

Per questo abbiamo bisogno di riscoprire il senso del “cammino” e riconoscere non solo il percorso fatto, ma, soprattutto, quello che dobbiamo ancora fare, perchè “il suo disegno si compia”; diventa allora facile accorgersi del cammino degli altri, che nessuno può dirsi “arrivato” o in posizione migliore o peggiore di un altro … perché è diverso per tutti sia il punto di partenza, sia la “missione” che il Signore ci ha affidato, sia il punto di arrivo.

L’assoluta unicità di ogni uomo e donna talora ci sfugge; che il Signore conosce il nostro “nome” non è solo questione anagrafica! Così il “cammino” si fa “camminando” … è nelle sue mani e nessuno può dire “a che punto sono” o attribuirsi dei meriti. Per questo dobbiamo metterci in ascolto della sua “parola” e continuare a sintonizzare i nostri “cammini”, in modo che il “cammino” di ognuno diventi invito e sostegno al cammino dell’altro, così da essere “popolo in cammino” … perché il Signore ci sta sempre “davanti”.

Domenica 6ª domenica dopo il martirio di Giovanni – 3/4 ottobre
1.a lettura Isaia 46, 20-24a: Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme, superstiti delle nazioni.
2.a lettura Efesini 2, 5c-13: Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Vangelo Matteo 20, 1-16: Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi.