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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

sandalo0NUOVA RUBRICA
Apriamo una nuova rubrica con l’intento di dare “suono” alla persona di Gesù. Quante volte si parla di Lui e quante poche volte si lascia che … Lui ci parli. Sarà “il sandalo” ad indicare questo nuovo spazio. immaginando proprio quello che Gesù calzava, quello pieno di polvere, quello bagnato, quello con il sudore, quello ripulito per una festa, quello che lo ha accompagnato soprattutto nella sua vita pubblica. Anche lui è stato testimone, ha ascoltato, ha sentito le vibrazioni della pelle, ha visto, ha notato. Poter dare voce a lui, il Signore, attraverso piccole riflessioni. Unico intento lasciar parlare Lui mentre leggo una pagina di vangelo o mentre faccio una azione quotidiana. Niente di più.

don Norberto

L’UMANITA’ DI GESU’, FIGLIO DI  DIO
Quando leggiamo un libro e conosciamo lo scrittore, la lettura viene avvolta da un’atmosfera particolare perché, mentre le pagine scorrono, sembra quasi di udire la voce di chi l’ha scritto. Quanti hanno seguito la presentazione del battistero di padre Marko, leggendo un suo libro oggi, sono accompagnati dal ricordo della sua voce, ne sentono l’intonazione e il suono. Ma, esiste un libro, il Libro che non ha “suono” perché la voce di Chi l’ha scritto nessuno l’ha mai sentita: “Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita”.

Leggendo il Vangelo entriamo in una sintonia del tutto privata, personale, magari ci immaginiamo la Sua voce mentre parla ai discepoli, mentre parla a noi! L’intonazione della lettura ne determina anche il senso poiché la stessa parola può suscitare emozioni diverse: rimprovero, rabbia, stupore, tristezza o gioia.

Nei vangeli è scritta la vita di Gesù, di Dio fatto Uomo, con i suoi sentimenti e le sue emozioni e alcune semplici ma precise parole sembra facciano sentire proprio la Sua voce. Nei vangeli è scritta la nostra vita e le parole ne tracciano il giusto cammino.

Santa Teresa d’Avila chiamava il Vangelo “La Vita di Cristo” ed era per lei il libro per meditare ritenendo che la meditazione portasse all’incontro con il Dio fatto uomo. Allora, nel silenzio, con il Maestro seduto accanto a noi che parla al nostro cuore, oggi, perché Dio non ha tempo, proviamo ad ascoltare il suono della Sua voce quando: “Si adirò”, “Si ritirò a pregare” o “Si rallegrò” oppure ci parla di durezza di cuore, di incredulità, della bellezza del Regno, del Padre.

Singole parole che, se meditate con sincerità e umiltà, trasformeranno per sempre la nostra vita… per sempre!!

Alessandra