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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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suor Beniamina e suor Eleonora

puntina1 Siete state presenti nella comunità cristiana di Morosolo dai tempi di don Renato, poi di don Natale al nascere della comunità pastorale e poi, dal 2008 avete collaborato con il sottoscritto. Siete venute in contatto con don Giancarlo, don Guido, don Franco, don Piero, don Marco, padre Francisco, don Stefano, don Giuseppe, don Luca e con altri sacerdoti che sono passati a celebrare nella chiesa di Morosolo.  Avete visto, nei vari sacerdoti, i cambiamenti nella chiesa e nella società. Il prezioso servizio nei confronti di molte famiglie vi ha permesso di notare come “i tempi stavano cambiando” e come gli stessi bambini “non erano più come una volta”.

Talvolta penso al tratto di strada tra l’asilo e la chiesa parrocchiale, i “chilometri” percorsi in tanti anni per partecipare alla messa domenicale e feriale, per il servizio al catechismo o per altre incombenze pastorali. Strada in salita che, forse, con il passare del tempo diventava più pesante da percorrere ma che risultava più leggera nel ritorno non solo perchè in discesa ma anche per l’incontro avuto con il Signore. Nel salire appesantiti dalla fatica dopo le ore passate con i bambini, nello scendere a casa più sollevati perchè accompagnati da quel maestro, celebrato nel sacramento, a cui avete deciso di consegnare la vostra vita. Celebrando in questi giorni la messa pensavo anche alle volte in cui  siete state a disposizione per la liturgia e la chiesa: quante vesti dei chierichetti avete piegato per esempio… E poi i momenti passati tra le case nel visitare, nel salutare, nel portare l’Eucarestia.

Vi si vedeva quasi sempre in coppia, come i discepoli del vangelo, con quel vestito inconfondibile che era tutt’uno con la parrocchia di Morosolo. Certo, per chi non vi conosceva, un po’ fuori moda, ma per noi “abituati” alle vostre persone, nulla di speciale, normale! Si capiva che eravate di casa quando salivate a Casciago per un incontro o per delle celebrazioni, così come quando andavate a Luvinate o a Barasso per altri momenti comuni.

Con le vostre persone dichiarate la lunga fedeltà al Signore e al “posto” di Morosolo dove avete passato molti anni insieme. Mostrate anche ciò che è essenziale perchè, con il passare del tempo, si arriva a cogliere ciò che rimane rispetto a ciò che si perde nel tempo. In fondo cosa resiste se non un amore per il Signore, magari liberato da alcune impostazioni passate dove il volto di Dio appariva esigente e duro?

Ho notato il vostro atteggiamento mentre veniva completato il battistero: vi ho visto meravigliati e stupiti davanti al bello e alla sorpresa, come si esprimono i bambini che con cura avete accudito. So della stima che nutrite verso di me e verso i sacerdoti. Lo si vedeva nel modo di preparare il cibo in qualche pranzo a casa vostra o nel comunicare gioie e fatiche durante la confessione. Certo qualche parola di suor Beniamina non si capiva, abituata a parlare piano e con la testa reclinata; certo ho raccolto anche qualche lamentela da parte di suor Eleonora perchè “non dice la Messa a Morosolo o non viene in asilo più spesso”…

Con l’avanzare degli anni non è venuta meno l’apertura alle novità superando l’atteggiamento di chiusura che si traduce nel famoso detto:  “Ma abbiamo sempre fatto così”. Semplice segno di un animo che si lascia trasformare dallo Spirito Santo, rimanendo bambini. Si poteva dire una battuta o ridere di qualche curiosa circostanza, si poteva condividere qualche momento di riflessione sulla Parola di Dio, si poteva anche ricevere qualche apprezzamento o qualche critica dopo una predica. Spesso si trovava nei vostri discorsi il pensiero di san Girolamo Emiliani, vostro fondatore, ricordato nel mese di febbraio insieme a quel pane che davate a tutti come richiamo alla vita cristiana che si fa carità verso i piccoli e i poveri. Molti sono stati aiutati da voi, nel silenzio e senza clamore: tutto è registrato … nei cieli!

Sappiamo di essere tutti precari e la vostra partenza ce lo ricorda ma, come dite spesso voi: “Così è la nostra vita”. Fa comunque piacere che non stiamo andando verso l’ignoto ma verso quell’incontro con lo sposo divino a cui abbiamo offerto la nostra vita. Ci stiamo comunque tutti preparando, non c’è età che non contempli tale pensiero. Anche io lo vado meditando mentre vedo il passare gli anni, nonostante quello che mi dicono: “Ma lei è ancora giovane”.

Ci vedremo qualche volta ancora e capiterà di venirvi a salutare in quella Brianza da cui anche io provengo ma non sarà più con quella frequenza normale! Confesso che, mentre scrivo queste parole, mi viene qualche lacrima di commozione…

Potremo sempre ritrovarci mentre saremo a Messa anche se in posti diversi, perchè saremo nella comunione con Lui, una comunione che supera tempo e spazio e che ci fa essere ancora di più in intimità. Un abbraccio allora.

Con affetto, stima, riconoscenza.

don Norberto