Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

Programma

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Nelle faccende di chiesa

lenteVenerdì scorso Don Norberto ha tenuto il primo incontro con i partecipanti al gruppo di ascolto della Parola. Quest’anno il sussidio “L’abbraccio del Padre” affronta le parabole della misericordia del Vangelo di Luca. Davanti al nostro battistero Don Norberto ci ha presentato il logo del Giubileo e la bolla di indizione del Giubileo “La misericordia ha un volto”. Nel logo, opera di Padre Marko Rupnik, è raffigurato Gesù che porta sulle spalle Adamo. La misericordia sta nella discesa agli inferi. Il vecchio Adamo viene portato sulle spalle da Gesù, riceve la grazia e diventa il nuovo Adamo. Un particolare: gli occhi di Gesù si confondono con quelli dell’uomo, Gesù vede con l’occhio di Adamo e Adamo con l’occhio di Cristo.

Il Papa ci propone di vivere l’anno giubilare alla luce della Parola di Dio e del silenzio, dobbiamo muoverci con un cammino personale verso la misericordia e Gesù ci toglierà tutte le cicatrici, perdonerà il male fatto con tutte le conseguenze. La misericordia ci fa ritornare battezzati amati interamente da Dio.

Il 20 ottobre 1577, terza domenica del mese, san Carlo Borromeo consacrò l’attuale Duomo di Milano. Domenica scorsa ne abbiamo fatto memoria. La solennità della dedicazione della chiesa cattedrale è l’occasione privilegiata in cui la diocesi esprime la sua coscienza di comunità di fede, radunata attorno al Vescovo e costruita, in forza dei sacramenti, come corpo di Cristo e tradizione, attraverso i tempi, della sua Parola e del suo amore che raduna i molti in uno.

Domenica il Prevosto di Varese ha fatto il suo ingresso ufficiale nella Basilica di San Vittore. Il primo pensiero ispirato dal Vangelo Mons. Panighetti lo ha rivolto ai sacerdoti invitandoli a dare il buon esempio “…Noi preti siamo sollecitati a mostrare che è possibile vincere il pregiudizio, abbandonare la mormorazione che sempre divide e forme di presunzione e autoreferenzialità. Se facciamo così sollecitiamo anche altri a lasciare blocchi che impediscono armonici e fruttuosi rapporti tra parrocchie, comunità pastorali, associazioni e movimenti….”. Sono tre le linee sulle quali il nuovo Prevosto pone l’attenzione: anzitutto la carità, la cura della famiglia e la catechesi per le varie fasce di età, quella adulta compresa. Il suo pensiero va anche al lavoro e alla questione migratoria “…la generosità richiesta dall’emergenza deve essere accompagnata da una diffusa mentalità sociale capace di costruire ponti e non muri….”

Papa Francesco ha celebrato la santa messa con la canonizzazione di quattro beati, tra cui anche due genitori. “Il servizio è lo stile dell’autorità nella comunità cristiana, chi serve gli altri ed è realmente senza prestigio esercita la vera autorità nella Chiesa. Gesù offre se stesso quale ideale a cui riferirsi.. anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire”. Coloro che sono stati proclamati Santi, hanno costantemente servito con umiltà e carità straordinarie i fratelli, imitando così il divino Maestro. San Vincenzo Grossi fu parroco zelante, sempre attento ai bisogni della sua gente, specialmente alle fragilità dei giovani.

Santa Maria dell’Immacolata Concezione, una suora, visse in prima persona con grande umiltà il servizio agli ultimi, con una attenzione particolare ai figli dei poveri e agli ammalati. I santi coniugi Ludovico Martin e Maria Azelia Guérin, genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, hanno vissuto il servizio cristiano nella famiglia, costruendo giorno per giorno un ambiente pieno di fede e di amore. Ha concluso il Papa: “La testimonianza luminosa di questi nuovi Santi ci sproni a perseverare sulla strada del servizio gioioso ai fratelli, confidando nell’aiuto di Dio e nella materna protezione di Maria”.

Mi vengono in mente tante persone della nostra comunità che con gioia nel silenzio… servono… GRAZIE.

Il Papa questa settimana in udienza a San Pietro parlando della famiglia ci ha lasciato questo messaggio “una famiglia che si chiude in se stessa è come una contraddizione, una mortificazione della promessa che l’ha fatta nascere e la fa vivere. Non dimenticare mai: l’identità della famiglia è sempre una promessa che si allarga, e si allarga a tutta la famiglia e anche a tutta l’umanità”.

Stefania