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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

sandalo0UN AMICO
Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: “Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!”. Subito si avvicinò a Gesù e disse: “Salve, Rabbì!”. E lo baciò. E Gesù gli disse: “Amico, per questo sei qui!”
(Mt 26,47).

Poi disse loro: “Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non mi importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è un suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono (Lc 11,5).

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.  Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi… (Gv 15,12).

“Amico!”: una parola così importante, eppure, a volte, viene usata con leggerezza, quasi a sminuirne il valore.  Anche se ha reso memorabili poesie e canzoni mai, come nelle Scritture, il suo suono è così Vero: “E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio”.

Chi ha un amico è fortunato anche se, a guardarsi intorno, sembra che tutti abbiano rubriche lunghe come sciarpe, colme di amici. Giovanni è l’evangelista che trasmette, più degli altri, il senso vitale dell’amicizia rendendo vivo quel legame con il Padre.

Allora, possiamo apparire diversi o esserlo veramente e non avere una rubrica così esuberante ma avere ricevuto il dono dell’amico dell’anima: è unico perché è deciso da Dio, è colui che dà voce all’Amico e ci insegnerà la mancanza, è la nostra unione con il divino: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”.

Il film ‘La mia Africa’, inizia con queste parole: “Iniziò la nostra amicizia come un dono e in seguito me ne diede un altro, un dono incredibile, uno sguardo sul mondo attraverso l’occhio di Dio e, pensai: con questa intenzione mi era stata data”.

Solo se si riceve il dono incredibile di vedere il mondo attraverso l’occhio di Dio riponiamo nell’Amico tutta la nostra vita, in Lui avremo consolazione, e solo con Lui non ci sentiremo soli, quando, tutt’intorno gli altri avranno tanti “amici”.

Basta ascoltare le Sue parole “voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” : il Figlio di Dio ha chiamato Giuda, ‘Amico’! Sentirsi come Abramo, l’amico di Dio, ci aiuterà e farà meno male se  il telefono non squillerà, perché … ‘il  Padre sarà con te’.

“Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me” (Gv 16,32).

Alessandra