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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteDurante la festa di tutti i santi Don Luca ci ha ricordato la grande misericordia di Dio, anche i grandi santi come San Paolo, hanno ottenuto  il perdono di Dio e si sono rialzati, anche Pietro e molti altri, così anche noi tutti possiamo diventare santi. Don Norberto ricordando i nostri cari nei cimiteri ha sottolineato che la sofferenza della perdita di una persona cara ci unisce. Tutti abbiamo provato grande dolore nella perdita di una mamma, un papà, un figlio, una persona vicina. Ci ha anche invitato a pensare alla morte come un fatto bello, non scaramantico, il bel pensiero ci libera dall’affanno, ci distacca dai beni materiali, ci fa vivere una vita serena.

Penso a qualche settimana fa, quando è mancata una persona con cui ho condiviso parte del mio cammino, da molti anni ammalato e ormai nell’impossibilità di comunicare, anche l’andare a visitarlo mi procurava molta sofferenza, la malattia gli aveva tolto la dignità, ma quando sentiva la mia voce, la voce delle persone che lo visitavano, dai suoi occhi ormai spenti scendevano lacrime…di dolore, dolore per non riuscire più a parlare, a relazionarsi con gli altri, a camminare autonomamente. La sera della morte ho avuto l’opportunità di salutarlo nella camera mortuaria per qualche minuto completamente da soli…non ho fatto altro che ringraziarlo per il grande esempio di fede che mi ha dato durante gli anni trascorsi insieme, fede che manifestava nella sua vita quotidiana, nei piccoli e grandi gesti di ogni giorno. Vita e fede erano per lui una sola cosa. Anche al suo funerale tantissima gente era presente, parenti e amici che con lui hanno condiviso questo cammino terreno. Cielo e terra si incontravano…non servivano tante parole. Si sentiva la presenza dello Spirito.

Don Giuseppe ci ha invitato a pensare a come sarà il banchetto del Cielo, quando ritroveremo tutti i santi, a pensare  nella giornata di festa il nostro Santo preferito. Sicuramente per me, ma credo anche per tanti altri, non è facile sceglierne uno solo….certo subito mi è venuto in mente San Giovanni Bosco, ma anche Madre Teresa, Gianna Beretta Molla, Giovanni Paolo II….

Anche il Cardinal Scola nella solennità di Tutti i Santi ha definito il senso di un essere santi che riguarda ognuno, ogni giorno.  “Non si indica solo il martirio del sangue, ma anche il martirio del quotidiano, il martirio della pazienza, che è per tutti, ciascuno nelle sue particolari condizioni. La chiamata a far parte della moltitudine dei santi richiede ogni giorno, con pazienza, il nostro sì a Cristo, attraverso tutti i rapporti facili e difficili, in un dono quotidiano della vita, nonostante i nostri limiti, difetti, peccati, che si fanno noiosi e ripetitivi con il passare degli anni”. Il Cardinale ha portato anche il grazie della Diocesi  nel Padiglione della Santa Sede alla giornata conclusiva di Expo “…Ecco, Voi volontari siete stati la dimostrazione concreta del bel modo in cui siamo chiamati a vivere la testimonianza dentro la società plurale in cui diverse visioni del mondo si incontrano e si scontrano. Dobbiamo proporre con semplicità ciò che riteniamo il bene di tutti”.

Settimana scorsa Papa Francesco ha ricevuto l’associazione di Radio Maria, tra di loro anche due persone della nostra comunità pastorale hanno stretto la mano a sua Santità. Radio Maria fin dalla nascita, si è proposta l’obiettivo di aiutare la Chiesa nell’opera di evangelizzazione e di farlo nel modo suo proprio, cioè con la vicinanza alle preoccupazioni e ai drammi della gente, con parole di conforto e di speranza, frutto della fede e dell’impegno di solidarietà. La sfida è mantenere lo stile di sobrietà, pur nella ricerca degli strumenti adeguati. Maria, la Madre di Dio e Madre nostra, sa trovare il modo per compiere, a partire da piccoli umili inizi, grandi opere. La radio diventa un mezzo che non comunica solo un insieme di notizie, di idee, di musiche senza un filo conduttore, e che potrebbe solo cercare di distrarre e forse di divertire, ma diventa un mezzo di prim’ordine per veicolare la speranza, quella vera che deriva dalla salvezza portata da Cristo Signore, e per offrire buona compagnia a tante persone che ne hanno bisogno. Alcune persone anziane della comunità mi hanno confidato che nelle loro notti insonni recitano tanti rosari con Radio Maria….e pregano per tutta la comunità.

Mi soffermo anche sul commento di Papa Francesco sulla beatitudine “ Beati i miti”, quante volte dovrei pensarci nella mia giornata…“Quante volte siamo impazienti, nervosi, sempre pronti a lamentarci! Verso gli altri abbiamo tante pretese, ma quando toccano noi, reagiamo alzando la voce, come se fossimo i padroni del mondo, mentre in realtà siamo tutti figli di Dio. Pensiamo a quelle mamme e papà che sono tanto pazienti con i figli, che “li fanno impazzire”. Questa è la strada del Signore: la strada della mitezza e della pazienza. Gesù ha percorso questa via: da piccolo ha sopportato la persecuzione e l’esilio e poi, da adulto, le calunnie, i tranelli, le false accuse in tribunale, e tutto ha sopportato con mitezza. Ha sopportato per amore nostro persino la croce”.

Stefania

 

Durante l’Angelus Papa Francesco ha detto che una caratteristica dei santi è che sono esempi da imitare: “…non soltanto quelli canonizzati, ma i santi della porta accanto, che con la grazia di Dio si sono sforzati di praticare il Vangelo nell’ordinarietà della loro vita. Di questi santi ne abbiamo incontrati anche noi, forse ne abbiamo avuto qualcuno in famiglia, oppure tra gli amici e i conoscenti. Dobbiamo essere loro grati, e soprattutto dobbiamo essere grati a Dio che ce li ha donati, che ce li ha messi vicino, come esempi vivi e contagiosi del modo di vivere e di morire nella fedeltà al Signore Gesù e al suo vangelo….”.