Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

Programma

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Perle in giro (e cinquantacinque)

perladuePROPRIO UNA PERLA
L’antica favola del tesoro, che la fortuna getta nella rete del povero pescatore trasformandone l’esistenza, rivive in questo breve romanzo di uno dei maggiori scrittori della letteratura americana contemporanea. Sulla perla trovata in fondo al mare un pescatore messicano ha costruito il sogno di una vita migliore, il riscatto dalla miseria e dalla fatica.

L’inquietudine e le passioni suscitate da questo fugace tocco della fortuna, sconvolgono la vita sua, di sua moglie, del suo bambino. Contro la violenza non basta più l’amore di Juana, la solidarietà di altri pochi e poveri pescatori, che si accontentano di poter vedere la fortuna da vicino. Dalla grande, fantastica avventura, Kino e i suoi torneranno alla fatica di tutti i giorni, senza nemmeno più quell’unico bene che la vita aveva loro dato: la pace con se stessi.

[…] Nel suo orgoglio e nella sua forza e nella sua giovinezza, Kino poteva rimanere sott’acqua senza fatica più di due minuti, in modo da lavorare con cura e scegliere i gusci più grossi. Essendo disturbate, le valve s’erano fortemente richiuse. Ma a poca distanza dalla sua destra spuntava uno scoglio di roccia grezza coperto di giovani ostriche non ancora pronte per la pesca. Kino gli si avvicinò, e di fianco, sotto una sporgenza, vide una grossa ostrica tutta sola, staccata dalle sue sorelle. Protetto dalla sporgenza il guscio era semiaperto, e nel muscolo a forma di labbro Kino vide un chiarore spettrale. Il guscio si richiuse. E il cuore di Kino batté un ritmo pesante e nelle sue orecchie trillò la melodia della perla che potrebbe esserci. Lentamente staccò l’ostrica e se la strinse al seno. Poi sfilò il piede dal cappio, e il suo corpo salì alla superficie e i suoi capelli neri brillarono nella luce del sole. Tese la mano verso il fianco della canoa e vi depose l’ostrica.

Juana tenne ferma la canoa mentre lui vi si arrampicava. I suoi occhi brillavano di eccitazione, ma, controllandosi, egli tirò su la pietra e subito dopo il paniere delle ostriche e le rovesciò nella canoa. Juana sentì la sua eccitazione, e fece finta di guardare altrove. Non sta bene desiderare troppo una cosa. A volte ricaccia indietro la fortuna. Bisogna desiderarla appena il necessario, e aver molto tatto con Dio o con gli dèi. Ma Juana cessò di respirare. Con ferma decisione, Kino aprì il breve e forte coltello e guardò pensoso nel paniere. Era forse meglio aprire per ultima l’ostrica grossa. Ne tirò fuori una piccola dal paniere, tagliò il muscolo, frugò le pieghe della carne, e la buttò in acqua. Poi fu come se per la prima volta vedesse l’ostrica grossa. Si accoccolò sul fondo della canoa, prese il guscio, lo esaminò. Le scanalature luccicavano dal nero al bruno, e solo qualche piccola conchiglia aderiva al guscio. Ora Kino esitava ad aprirlo. Quello che aveva visto poteva essere un riflesso, un frammento di guscio piatto portato alla deriva, o addirittura un miraggio. In quel Golfo di luce incerta, c’erano più illusioni che realtà.

JohnSteinbeckMa gli occhi di Juana erano su di lui, ed ella non poteva aspettare. Posò la mano sulla testa coperta di Coyotito. “Aprilo”, disse con dolcezza. Con abile mossa Kino infilò il coltello nell’orlo del guscio. Attraverso il coltello, sentì il muscolo tendersi. Manovrò la lama a guisa di leva e il muscolo si aprì e il guscio si staccò. La carne simile a un labbro si contorse, afflosciandosi. Kino sollevò la carne, e lì era, la grande perla, perfetta come la luna. E assorbiva la luce e la filtrava, per rifrangerla in un’incandescenza d’argento. Era grossa come un uovo di gabbiano. Era la più grossa perla del mondo.

[…] Una città è come una bestia coloniale. Una città ha un sistema nervoso e una testa e spalle e piedi. Una città è una cosa distinta da tutte le altre, così che non vi sono due città che siano uguali. Una città è un nodo di emozioni. Come le notizie viaggino per le città è un mistero non facile da chiarire. Le notizie sembrano correre più in fretta di quanto non sappiano precipitarsi a raccontarle i bambini, più in fretta di quanto non riescano le donne a ripeterle al disopra delle siepi.

Prima che Kino e Juana e gli altri pescatori giungessero alla casa di stoppie, i nervi della città pulsavano e vibravano per la notizia: Kino ha trovato la Perla del Mondo. Prima ancora che i ragazzini ansimanti potessero cavarsela dalla gola, le loro madri la sapevano. La notizia passò in un soffio lungo le case di stoppie e irruppe in un’onda schiumosa nella città di pietra e di gesso. Raggiunse il prete che passeggiava nel suo giardino, e diede ai suoi occhi un’espressione pensosa e il ricordo di certa riparazioni che era necessario fare alla chiesa. Si domandò che cosa poteva valere la perla, e se aveva battezzato il figlio di Kino o se per lui aveva sposato i genitori. E la notizia raggiunse i negozianti, […] e raggiunse il dottore,[…] giunse per tempo agli accattoni di fronte alla chiesa […]l Kino aveva trovato la Perla del Mondo.

John Steinbeck

“Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compr” (Mt, 13,44). Andare in cerca di perle preziose, quando l’unica vera ricchezza dell’uomo è trovare Dio, o meglio, essere trovati da Dio.

Santa Teresa dice che “un granello di sabbia in un’ostrica può creare una perla meravigliosa”. Agli occhi di Dio tutti noi siamo quel granello di sabbia che solo le Sue mani possono trasformare in una perla meravigliosa, se lo vogliamo.

Peccato, però, che quando questo avviene, non appare e sembra non suscitare alcun interesse, nessuno ne parla. Peccato, perché quella è la vera “Perla del Mondo” ed è l’unico tesoro che si condivide perché è del Regno.

Teresa laperla