Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

Programma

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Nelle faccende di chiesa

lenteNella nostra comunità ci stiamo preparando all’avvento che, come recita il messale ambrosiano, “è il tempo liturgico che prepara la Chiesa a celebrare il mistero della manifestazione nella carne del Verbo di Dio; nell’Avvento il popolo cristiano si dispone a rivivere la pienezza dei tempi alla luce dell’attesa escatologica che orienta il cammino dei credenti nella storia e li guida verso il loro definitivo riscatto nel trionfo glorioso del Signore”.

Con queste parole abbiamo introdotto la Commissione liturgica. Tutto ruota attorno al Giubileo della misericordia. Anche per i nostri figli verrà distribuita una bella preghiera nelle settimane di Avvento con statuine speciali riferite alle opere di misericordia da mettere nel nostro presepe (ignudi, carcerati, malati).

Il Papa ci ha portato Paolo come esempio di servizio. Paolo è andato ovunque, lui si vantava di servire, andava dove non era conosciuto il nome di Gesù, era il servo che serviva, non per servirsi. Questa è la gioia della chiesa, andare oltre e dare  la vita. Il Papa non perde occasione per parlare dei poveri, anche all’Angelus domenica ci ha detto che il metro di giudizio non è la quantità, ma la pienezza. Tu puoi avere tanti soldi, ma essere vuoto: non c’è pienezza nel Tuo cuore. Amare Dio con tutto il cuore significa fidarsi di Lui, della sua provvidenza e servirlo nei fratelli più poveri senza attenderci nulla in cambio.

Di fronte ai bisogni del prossimo siamo chiamati a privarci di qualcosa di indispensabile, non solo del superfluo; siamo chiamati a dare il tempo necessario, non solo quello che ci avanza; siamo chiamati a dare subito e senza riserve qualche nostro talento, non dopo averlo utilizzato per i nostri scopi personali o di gruppo.

E a proposito dei documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati, Papa Francesco ci chiede di continuare a pregare senza lasciarci turbare ma andando avanti con fiducia e speranza.

Lunedì 9 è iniziato il quinto convegno della Chiesa Italiana, articolato in cinque vie : Uscire, Annunciare, Abitare, Educare, Trasfigurare. Papa Francesco è intervenuto il 10 novembre parlando dei tratti distintivi dell’umanesimo cristiano: l’umiltà (ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stessi), il disinteresse (ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri) e la beatitudine (il cristiano è un beato, ha in sé la gioia del Vangelo). Possiamo parlare di umanesimo solamente a partire dalla centralità di Gesù, scoprendo in Lui i tratti del volto autentico dell’uomo. Il volto di Gesù è simile al volto di tanti nostri fratelli umiliati, svuotati, resi schiavi. Il discorso si è concluso con il suo desiderio di una Chiesa lieta con il volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza.

Al Cardinal Scola è piaciuto molto il modo con cui il Papa ha risolto l’umanesimo in Cristo, l’immedesimazione con la persona di Gesù da cui scaturisce una concezione della Chiesa come popolo di Dio in cui il pastore è anche padre, in cui c’è una grande sintonia tra il pastore e la gente. Mi sono messa molto in discussione dopo l’udienza generale di Papa Francesco sulla convivialità “…la condivisione del pasto è un’esperienza fondamentale, quando i figli a tavola sono attaccati al computer, al telefonino e non si ascoltano fra loro, questo non è famiglia, è un pensionato”. Sicuramente con la mia famiglia devo camminare molto in questo senso”. Il suo riferimento alla Messa domenicale mi trova veramente concorde “la famiglia è di casa alla Messa, proprio perché porta all’Eucaristia la propria esperienza di convivialità, partecipando all’Eucarestia la famiglia viene purificata dalla tentazione di chiudersi in se stessa, fortificata nell’amore e nella fedeltà e allarga i confini della propria fraternità secondo il cuore di Cristo”.

Quanti aiuti ricevo dalla Messa domenicale, quanti consigli la Parola di Dio dà sempre alle famiglie, quanto è sempre attuale!

Stefania