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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

sandalo0INCENSO CHE SVELA UNA PRESENZA
Ed ecco, la stella , che avevano vista spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”.

“Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole” (Mc 16,1).

Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso” (Lc 1,8).

“Poi venne un altro angelo e si fermò presso l’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi, perché li offrisse, insieme alle preghiere di tutti i santi, sull’altare d’oro, posto davanti al trono. E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme alle preghiere dei santi” (Ap 8,3-4).

“Incenso” … le Scritture parlano del profumo di Dio. La mia preghiera stia davanti a te come incenso” (Sal 141,2). L’incenso, veniva posto anche sopra le oblazioni bruciate sull’altare come memoriale “profumo gradito in onore del Signore” (Lv 2).

Nel Tempio di Gerusalemme, nella ricorrenza annuale della grande Espiazione, il sommo sacerdote, oltrepassava il velo del Tempio ed entrava con l’incensiere nel Santo dei Santi, per bruciarvi “due manciate di incenso odoroso polverizzato” allora, una nube densa e profumata, avvolgeva ogni parte del luogo santissimo in cui era custodita l’Arca dell’Alleanza (Lv 16, 12-13).

In Israele, si incensavano le persone, gli oggetti, e i luoghi riservati al culto del Dio Unico. Tutti coloro che partecipavano al culto divino, erano invitati ad effondere un soave profumo spirituale: “Ascoltate, figli santi ….Come incenso spandete un buon profumo” (Sir 39, 13-14).

Anche i Vangeli effondono il profumo di incenso: l’evangelista Luca con il Sacerdote Zaccaria, Matteo nell’omaggio fatto a Gesù dai Magi, Marco nell’immagine delle donne che portano oli aromatici per imbalsamare il corpo del Signore e Giovanni nell’Apocalisse, nella Gerusalemme celeste con l’offerta odorosa dell’incenso.
“Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza ! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo per quelli che si salvano e per quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita” (2Cor 2,14-16).

L’incenso dona solennità alle celebrazioni liturgiche, con il suo fumo e profumo avvolge corpo e spirito, prendendo occhi e gola per la sua intensità. Incensare i corpi dei defunti è sentire il profumo di Dio che li abbraccia, e sentirlo rende la Sua presenza incredibilmente viva così come la sua mancanza spalanca davanti a noi una triste porta sul vuoto.

“Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore” (Ef 5,2).

Alessandra