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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lentePrimo incontro dei gruppi d’ascolto nelle case. Ricordo ancora sedici anni fa la missione al popolo nella nostra comunità pastorale, un bravissimo predicatore Padre Domenico Radaelli di Rho con la sua grinta, la sua voce conquistò le nostre comunità. Una preghiera assidua già la mattina presto, incisive predicazioni, attirò tantissimi fedeli. In eredità  ci ha lasciato i gruppi di ascolto che tuttora continuano anche se la partecipazione è un po’ scarsa…

Quest’anno in linea con il Giubileo stiamo affrontando il tema della misericordia nel Vangelo di Luca. Il nostro animatore ci ha ricordato che Gesù è la rivelazione della misericordia di Dio. Dio ha cessato di creare quando ha trovato qualcuno da perdonare.  La lettura del Buon Samaritano, le domande proposte dal testo della Diocesi ci hanno fatto pensare all’accoglienza dei migranti ormai prossima nella nostra comunità. Aumentano le persone che stanno preparando la casa, che sono disponibili ad accogliere e ad aiutare. Grazie veramente a tutti.

Continuano le messe domenicali a Casciago con la presenza dei bambini del catechismo, messa ben curata nei canti, nelle preghiere. Una ricca presenza di famiglie giovani che accompagnano i loro figli. Questa settimana anche la testimonianza di giovani seminaristi e giovani suore. Un seminarista ci ha parlato della sua normalità, del suo incontro con Gesù attraverso testimonianze di altri preti, catechisti, del suo cammino di fede, del suo desiderio di felicità comune a tutti noi.

In Duomo il Cardinal Scola domenica ha rivolto un appello ai fedeli per non rispondere alle orrende tragedie di questi giorni cedendo alla vendetta, all’odio e alla paura, ma vivendo la domenica, il gesto settimanale decisivo che è la Santa Messa. La pace che noi attendiamo per i popoli non possiamo non innestarla in quella nostra personale. Il compito di ricostruire la pace inizia da ciascuno di noi.  Serve un cambiamento, una conversione, un’energica azione educativa che riguarda tutti noi, in particolare i giovani. Occorre porsi la domanda del perché, ma soprattutto del per Chi ricominciamo ogni mattina a vivere la bellezza, le difficoltà e i dolori dell’esistenza, sapendo che Cristo, la nostra pace, chiede di essere annunciato non solo a parole, ma con una fede ed un’amicizia civica convincente. L’invito è a trafficare il dono ricevuto, il Signore, con le opere di misericordia spirituale e corporale che sono chieste a ciascuno, come perdonare le offese, recuperare qualche rapporto interrotto nelle nostre comunità e nella vita di tutti i giorni, visitare i carcerati.

In una meditazione a Santa Marta Papa Francesco  ha parlato di Gesù che pianse perché Gerusalemme non aveva compreso la strada della pace e aveva scelto la strada delle inimicizie, dell’odio, della guerra. Anche oggi Gesù piange perché noi abbiamo preferito la strada delle guerre, la strada dell’odio, la strada delle inimicizie. Ora che siamo vicini al Natale, ci saranno luci, feste, alberi luminosi, presepi…tutto truccato. Il mondo continua a fare la guerra, non ha compreso la strada della pace. Chiediamo la conversione del cuore, alla porta di questo Giubileo della misericordia, la nostra gioia sia la grazia che il mondo ritrovi la capacità di piangere per le sue criminalità, per quello che fa con le guerre.

Papa Francesco si sta preparando a visitare il Kenya e l’Uganda per proclamare l’amore di Gesù Cristo e il suo messaggio di riconciliazione, perdono e pace. Sarà la prima volta che andrà nel continente africano. Andrà da loro come messaggero di pace,  sosterrà il dialogo interreligioso per incoraggiare la coabitazione pacifica del loro paese.

Stefania