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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

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SILENZIO, SILENZIO, SILENZIO
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
(Mt 13, 16).

Sei giorni dopo, prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!” (Mc 9, 2).

Mentre la folla gli faceva ressa per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda.Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare (Lc 5).

Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo, contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha mandato, così io agisco (Gv 14,23).

“Ascolto” e “Silenzio” …….

Ascolta, Israele, il Signore Dio tuo … La prima parola che Dio dice è “Ascolta” : il divino si esprime nascendo dal silenzio! Si parla di silenzio nel libro della Sapienza: “Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale“.

Ascoltando i Vangeli si sente quando la voce del Figlio di Dio tace, sembra quasi di vedere quando si ritira, in solitudine, nel silenzio: anche sua Madre è la donna del silenzio.

A volte, quando tutto intorno a noi si fa solitudine, quando sembra che nessuno ascolti e comprenda la nostra voce, quando hai bisogno di sentire la voce amica e l’attendi invano, è proprio in quel silenzio che ci viene in aiuto il Padre, una voce a cui non si può rifiutare nulla e allora, ”quando non puoi parlare al tuo amico di Dio, parla a Dio del tuo amico”.

“A te grido, Signore, mia roccia, con me non tacere: se tu non mi parli, sono come chi scende nella fossa” (Salmo 28,1).

In un brutto momento, di buio, nell’attesa di una parola di un amico, mi sono tornate alla mente le parole del  card. Martini, un uomo di Dio che sentiva la Sua voce nel silenzio e così lo racconta don Damiano Modena negli ultimi tempi: “E’ inverno, il primo che trascorriamo insieme, e si cammina spalla a spalla nell’ombra di un bosco pianeggiante. Un tappeto di foglie secche copre il sentiero. Silenzio assoluto. Anche i passeri e il vento tacciono. Il crepitare delle foglie sotto le scarpe rimbalza tra gli alberi.
“Questo rumore una volta mi ha salvato la vita” dice. Quale rumore, Padre?”
“Quello delle foglie secche sotto le scarpe . Ero un giovane gesuita in formazione. Mi sentivo solo, depresso, un po’ in crisi. Mi domandavo che senso avesse la vita, per che cosa valesse la pena vivere. Restai in ascolto e mi resi conto che l’unica compagnia era il rumore delle foglie sotto le scarpe. La compagnia di quel rumore mi diede la forza per non scoraggiarmi, valeva la pena vivere”.

Gli uomini vogliono le prove dell’esistenza di Dio. Lo attendono ad ogni svincolo della vita con la pretesa di ricevere indicazioni immediate. Si fidano solo se Dio parla loro ed è per questo che non sentono la sua voce. Carlo Maria Martini, invece, ha dimestichezza con le parole della Bibbia. Sa che Dio parla in un vento leggero, nel fuoco che non brucia, nell’impercettibile consistenza di una nuvola, nel volo impacciato di una colomba. Nel crepitio di qualche foglia morta”.

Allora, sono andata a camminare e ho sentito il rumore dei “miei” passi!!!

“Se ascolti, proteggerai le tue vie;  se cadrai, subito ti correggerai.
Come ritroverà il proprio cammino il giovane che ha smarrito la strada?
Meditando le parole del Signore.
Anzitutto taci, e ascolta (sant’Ambrogio)

Alessandra