Loading…

Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale - 6 giugno 2018

Programma

QUATTRO MARTEDI' nel tempo di pasqua

PRIMO INCONTRO -Martedì 10 aprile 2018 ore 21.00 - Guida don Giuseppe -Oratorio di Luvinate

Info

Pellegrinaggio a Lourdes con i malati UNITALSI

IN PULMAN 23 - 29 maggio 2018 / IN AEREO 24 - 28 maggio 2018

Info

VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Il sandalo di Gesù

sandalo0FAR RISUONARE IL SUO “SEGUIMI”
Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?”. Gli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”.

Gli chiese: “Quali?”. Gesù rispose: “Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso”. Il giovane gli disse: “Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?”. Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi“. Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze (Mt 19, 16-22).

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà” (Mc 8,34).

Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi !” Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì (Lc 5, 27).

Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”. Simon Pietro gli disse: “Signore, dove vai?”. Gli rispose Gesù: “Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi”. Pietro disse: “Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!”. Rispose Gesù: “Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte” (Gv 13, 33,38).

“Seguimi !” …………………..

Se siamo cristiani, se veniamo da Cristo, abbiamo il dovere di trasmettere ai giovani, alle generazioni che vengono dopo di noi, la certezza della fede, la certezza del Padre misericordioso che attende a braccia aperte, sulla soglia di casa, tutti i suoi figli. L’unico Padre che li guiderà e accompagnerà tra le tante incertezze e difficoltà della vita.

“Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno”.

Siamo noi il “segno”, è in noi che lo devono vedere e sentire ma con sincerità di cuore. Se siamo figli di Dio, suoi discepoli, dobbiamo accompagnarli alla porta, è solo questo che il Vangelo ci chiede poi ci penserà il buon Dio a camminare con loro.

“Io sono la porta: se uno entra attraverso me, sarà salvato…”.

Le note di una canzone suonano così:
‘Sarà difficile diventar grande prima che lo diventi anche tu, tu che farai tutte quelle domande io fingerò di saperne di più, ma sarà come deve essere, metterò via i giochi e proverò a crescere.
Sarà difficile chiederti scusa per un mondo che è quel che è, io, nel mio piccolo, tento qualcosa ma cambiarlo è difficile.
Sarà difficile dire tanti auguri a te, a ogni compleanno vai un po’ più via da me.
Sarà difficile vederti da dietro sulla strada che imboccherai mentre, piano, ti allontanerai a cercare da sola quella che sarai.
Sarà difficile lasciarti al mondo e tenere un pezzetto per me e, nel bel mezzo del tuo girotondo, non poterti proteggere.
A modo tuo, andrai , a modo tuo: camminerai e cadrai, ti alzerai sempre a modo tuo.’

E’ vero, i giovani vogliono camminare “a modo loro” ed è difficile non poterli proteggere dalla vita ma, se riusciremo a farli vivere con Dio sarà semplice, perché solo così li sapremo al sicuro. Se non faremo sentire  loro quel “Seguimi!”, sarà come nutrirli del contorno senza la “portata” principale e il “pane”, in tavola, non può mai mancare. Allora, un sogno, per questo Natale, regalare ad ognuno di loro le parole di santa Teresa nella speranza che ne facciano dono:

Il tuo desiderio sia di vedere Dio,
il tuo timore di perderlo,
il tuo dolore di non goderlo
e la tua gioia ciò che potrà condurti alla vita eterna:
solo così vivrai in una grande pace.

Alessandra