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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Nelle faccende di chiesa

lenteDomenica nella liturgia abbiamo salutato Giovanni Battista, l’amico dello sposo, che prepara la sua venuta. Giovanni ci indica di dimorare nella gioia dell’amicizia con lo Sposo. Ora guardiamo a Lui, a Gesù. Il secondo appuntamento nei gruppi di ascolto segue il Vangelo della misericordia: “La pecora e la dracma”. In ogni persona c’è l’immagine di Dio, per ogni persona Dio gioisce, Dio cerca ogni persona per renderla più vicina a lui.

Domenica anche Varese al Sacro Monte ha aperto la sua Porta Santa, questo il messaggio di Monsignor Agnesi “…ciascun varesino deve imparare a volersi bene, scoprendo così di essere amato dal Signore e nello stesso tempo scoprire il bene che c’è negli altri. …chissà che la salita al Sacro Monte, con le sue fatiche, porti anche la libertà e la scioltezza di chi si è tolto un po’ di pesi, ma nello stesso tempo ha trovato più pace e più forza…”.

L’Arcivescovo Scola ha varcato la Porta Santa in Duomo aprendo ufficialmente anche il Giubileo della Misericordia a Milano. E’ questa la porta del Signore: per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono. Riprendendo il testo di Giovanni “…Lui deve crescere, io diminuire…”  la risposta forte e chiara che il Battista dà ai suoi discepoli, turbati dal successo di Gesù, ci aiuta a comprendere che al centro di questo anno di grazia c’è la Grazia in persona, Gesù Cristo, misericordia del Padre. Egli è la porta che apre e riapre ad universale respiro il nostro cuore e la nostra mente. Solo il Figlio può rivelare il mistero di misericordia del Padre. Come il Battista, la Chiesa è tutta protesa verso la manifestazione di Gesù. Ogni parola, ogni indicazione, ogni iniziativa da parte della comunità cristiana non ha altro scopo che questo: lasciarsi prendere a servizio dall’incontro, carico di amore, tra ogni uomo.

Domenica all’Angelus Papa Francesco sempre parlando della misericordia “..nessuna categoria di persone è esclusa dal percorrere la strada della conversione per ottenere la salvezza, nemmeno i pubblicani considerati peccatori per definizione, neppure loro sono esclusi dalla salvezza. Dio non preclude a nessuno la possibilità di salvarsi. Egli è ansioso di usare misericordia, usarla verso tutti e di accogliere ciascuno nel tenero abbraccio della riconciliazione e del perdono. Chi si converte si avvicina al Signore, sente la gioia. Il cristiano è una persona gioiosa e la sua gioia non è qualcosa di superficiale ed effimero, ma di profondo e stabile, perché è un dono del Signore che riempie la vita…”.

Sempre in riferimento all’apertura delle Porte Sante il Papa all’udienza generale del mercoledì ha pensato “…a quanti attraverseranno una delle Porte che in questo anno sono vere Porte della Misericordia. Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare ma per salvare, è segno di una vera conversione del nostro cuore. Quando attraversiamo la Porta è bene ricordare che dobbiamo tenere spalancata anche la porta del nostro cuore… Un segno importante del Giubileo è anche la Confessione. Accostarsi al Sacramento con il quale veniamo riconciliati con Dio equivale a fare esperienza diretta della sua misericordia, è trovare il Padre che perdona tutto…”.
Porto con me sempre un insegnamento delle Suore Salesiane che vorrei trasmettervi “Quando il mese cambia nome, fai la tua confessione”.

Stefania