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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Nelle faccende di chiesa

lenteSempre molto partecipate le messe vigiliari dell’ultimo giorno dell’anno nella nostra comunità pastorale con il canto del Te Deum. Una bella tradizione anche dei milanesi e soprattutto un modo per ringraziare il Signore dell’anno che si conclude e un prezioso momento per riflettere su ciò che ci attende come cristiani e cittadini. L’Eucarestia che il Cardinal Scola presiede nella Basilica di Santa Maria della Scala in San Fedele richiama con forza il senso della speranza che libera da ogni confusione. Dio ha fatto un passo in più verso di noi. Ora tocca a noi fare un passo in più…

Il primo giorno dell’anno nuovo in Duomo il Cardinal Scola presiede la celebrazione concelebrata da molti sacerdoti e a cui partecipano i rappresentanti del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano. La pace è dono straordinario di Dio, ma chiede il nostro impegno personale e comunitario, come cristiani e come cittadini per sconfiggere le tante, troppe guerre di questo mondo e le ingiustizie. Ciò che veramente occorre è la conversione di ciascuno, il mutamento degli stili di vita perché, rinnovati dall’avere i sentimenti di Cristo, questi stessi diventino realmente pacifici, così come chiede il Giubileo.

Il Papa ha detto che non possiamo dimenticare che tante giornate dell’anno passato sono state segnate dalla violenza, dalla morte, dalla sofferenza. Eppure tanti sono stati i gesti di bontà, di amore di solidarietà anche se non sono diventati notizie dei telegiornali. Le cose buone non fanno notizia.Il bene vince sempre, anche se in qualche momento può apparire più debole e nascosto.

All’Angelus del primo giorno del nuovo anno Papa Francesco ha augurato che il Signore posi lo sguardo sopra di noi e che possiamo gioire, sapendo che ogni giorno il suo volto misericordioso, più radioso del sole, risplende su di noi e non tramonta mai! Scoprire il volto di Dio rende nuova la vita. Perché è un Padre innamorato dell’uomo, che non si stanca mai di ricominciare da capo con noi per rinnovarci. Lui ama cambiare la realtà dal di dentro, con pazienza e amore, chiede di entrare nella nostra vita con delicatezza, come la pioggia nella terra, per poi portare frutto. In questa giornata mondiale della pace con tema “Vinci l’indifferenza e conquista la pace” la pace che Dio Padre desidera deve essere coltivata da noi e anche conquistata. Ciò comporta una vera lotta, un combattimento spirituale che ha luogo nel nostro cuore, perché nemica della pace non è solo la guerra, ma anche l’indifferenza, che fa pensare solo a se stessi e crea barriere, sospetti, paure e chiusure. Cominciamo da quest’anno ad aprire il cuore, risvegliando l’attenzione al prossimo, a chi è più vicino. Questa è la via per la conquista della pace.

All’Angelus del 3 gennaio il Papa ci ha riproposto di leggere tutti i giorni un brano di vangelo per conoscere meglio Gesù, per spalancare il nostro cuore a Gesù e così possiamo farlo conoscere meglio agli altri. Portare un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa ci farà bene.

Anche l’unica messa vigiliare dell’Epifania a Casciago ha radunato tante persone della nostra comunità. Forte è stato il richiamo al nostro battesimo che ci ha liberato dal male. Il nostro sguardo spesso contempla il nostro battistero! L’Epifania è anche la nostra manifestazione di figli di Dio!!!

La forza delle mani vuote disponibili ad accogliere il Dono di Dio e a riconoscersi figli di Dio. Questo ci ha detto Don Giuseppe nella sua omelia!

L’esperienza dei Magi, ha detto Papa Francesco all’Angelus dell’Epifania, ci esorta a non accontentarci della mediocrità, a non vivacchiare, ma a cercare il senso delle cose, a scrutare con passione il grande mistero della vita e ci insegna a non scandalizzarci della piccolezza e della povertà, ma a riconoscere la maestà nell’umiltà.

Stefania