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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

sandalo0LA PERLA, LA FERITA, L’AMORE
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste
(Mt 5, 43-48).

“Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento ?” Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti (Mt 23, 36-40).

 Gli rispose Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato” (Gv 14,23).

“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore. Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1Gv 4, 7-19).

“Amerai” ………

Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava …”.

“Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto …”.

In questi giorni passa sugli schermi televisivi la pubblicità di un prodotto destinato ai bambini e, sul finire delle immagini, scorrono queste parole: “Gli occhi possono distrarsi, ma il cuore ricorda sempre tutto. Perché il cuore sa che spesso l’amore più grande è quello che non si vede”.

Il messaggio sembra voler dire che nessun bambino dimentica i gesti d’amore che facciamo per lui e che, ciò che si fa per lui, a volte, sembra essere invisibile ai suoi occhi, ma non è così. Il messaggio è per tutti perché anche se non tutti siamo genitori, tutti siamo figli. Domenica, mentre le parole del Vangelo di Giovanni riempivano l’aria “….quel discepolo che Gesù amava …”, mi è tornato alla mente quel piccolo particolare, che piccolo non’è “…il cuore ricorda sempre tutto”!!

Gli occhi potranno distrarsi, la mente potrà non ricordare ma, una sola cosa è Vera: ancor prima che i nostri occhi si aprano su questo mondo “il Padre mio lo amerà” perché nessuno di noi è cresciuto in una famiglia esemplare, e Dio si manifesta proprio nelle situazioni imperfette.

Ma le ferite si possono trasformare in perle…
La perla è splendida e preziosa.
Nasce dal dolore.
Nasce quando un’ostrica viene ferita.

Quando un corpo estraneo – un’impurità, un granello di sabbia – penetra nel suo interno e la inabita, la conchiglia inizia a produrre una sostanza (la madreperla) con cui lo ricopre per proteggere il proprio corpo indifeso. Alla fine si sarà formata una bella perla, lucente e pregiata. Se non viene ferita, l’ostrica non potrà mai produrre perle, perché la perla è una ferita cicatrizzata.

La sola via d’uscita è avvolgere le nostre ferite con quella sostanza cicatrizzante che è l’amore unica possibilità di crescere e di vedere le proprie impurità diventare perle.

Alessandra