Loading…

Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
  • 0
  • 1

IL sandalo di Gesù

sandalo0QUANDO LUI ENTRA NELLA TRISTEZZA
Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: “Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà”. Ed essi furono molto rattristati
(Mt 17,22).Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: “In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”. Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: Sono forse io, Signore?” (Mt 26, 20).
Giunsero  un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: “Sedetevi qui, mentre io prego”. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate” (Mc 14, 32).
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”. Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice ! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione” (Lc 22, 39-46).
Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?”. Si fermarono, col volto triste … (Lc 24, 13-17).
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: “State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia (Gv 16, 19-20).

“Tristezza” …

 “Credo che la Parola sia un luogo accogliente presso il quale tutti gli uomini che abitano la Terra possono darsi appuntamento. Credo che la Parola sia la chiave di lettura della storia passata, luce sul presente e porta spalancata sull’avvenire. Credo, di conseguenza, che ogni nuovo sforzo di evangelizzazione, debba dipendere dalla lettura costante e dall’esecuzione personale di questa Parola. Il futuro è già presente e il presente e già futuro. Il dove si è, è anche il da dove si viene e il verso dove si va”.   (Silvano Fausti)

Quando si leggono i Vangeli capita che alcune parole abbiano un suono emotivamente più forte : credo che la “tristezza” del Figlio di Dio sia “anche a te una spada  trafiggerà l’anima”.
Santa Teresa d’Avila scriveva:  “Se siete afflitti o in pena, potete contemplarlo mentre si reca al giardino degli ulivi. Come doveva essere triste la sua anima se Egli, che è la stessa potenza, giunse persino a lamentarsi” […] .La sola vista del Signore prostrato nell’orto con quel sudore spaventoso, basta ad occuparci, non solo per un’ora, ma per molti giorni di seguito. Con un semplice sguardo si vede chi Egli sia e quanto enorme la nostra ingratitudine verso un dolore così grande […].
Ricordatevi di quel che disse Gesù nell’orazione dell’orto: La carne è debole e ricordatevi di quel sorprendente e doloroso sudore. Se era pure debole la sua carne divina, e non aveva peccati, come vorremmo che la nostra sia così forte da non sentir paura per le persecuzioni e i travagli che la minacciano?

Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.

Alessandra