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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Nelle faccende di chiesa

lenteNel vangelo di domenica, la domenica del perdono, Dio deve abbassarsi al livello dell’uomo, ma noi uomini dobbiamo aprire qualche mandata delle nostre porte chiuse e fare entrare Dio. Se Dio entra la grazia passa.

A Casciago durante la messa domenica abbiamo partecipato alla vestizione di circa tredici nuovi chierichetti, si aggiungono ai tanti altri che servono e aiutano i preti nelle nostre celebrazioni. Festa grande con pranzo per tutti in un vero clima di comunione fraterna.

Non conosco molto la realtà della pastorale familiare presente nella nostra comunità pastorale, diversi gruppi famiglia lavorano e si ritrovano, lavorano anche in collaborazione con il decanato e ho saputo che settimana scorsa alcune coppie di fidanzati hanno festeggiato un San Valentino particolare in P.zza San Vittore con tutto il decanato di Varese, una veglia di preghiera speciale.

Il Cardinal Scola ha compiuto la visita pastorale nei decanati di Erba e Asso. Ha detto loro “…Siamo qui perché vogliamo che la nostra vita sia più bella e, poiché, la bellezza è un altro aspetto della verità, che sia più vera e che noi si diventi più buoni, cambiando il destino di ogni nostro fratello con l’annuncio del Vangelo…” Ha dato anche un consiglio paterno “…iniziamo ogni mattina con un segno di croce e, a sera, affidiamo tutto quello che abbiamo sul cuore alla Madonna. Non è molto e possiamo farlo tutti.”

La visita pastorale ha fatto tappa anche a Rho. Dice l’Arcivescovo “…la nostra è un’assemblea ecclesiale che prolunga il gesto eucaristico della domenica, in cui il Signore bussa alla porta della libertà di qualunque uomo e donna e ci chiede di entrare. Ma se non apriamo, Lui non entrerà…per questo ogni nostra assemblea deve avere quello stile eucaristico che offre una libertà profonda e sprona a edificare una comunità ecclesiale che dia più speranza all’uomo…” Davanti alle difficoltà di relazione tra le parrocchie delle comunità pastorali interviene l’Arcivescovo “…dobbiamo accettarci e, come dice San Paolo, sopportarci a vicenda. Ma se il rapporto base con il Signore, il “per Chi” si fanno le cose non è esplicito e chiaro, sarà difficile ripartire ogni mattina, sarà più alta la conflittualità e la potenza salvifica della croce si trasformerà in potere. Facciamo un segno di croce, una preghiera a ogni risveglio e non spaventiamoci perdonandoci a vicenda…”

Domenica all’Angelus Papa Francesco ci ha chiesto di “…diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita…”

Durante il Giubileo dei gruppi di preghiera di Padre Pio, Papa Francesco ha ricordato il santo come “…un servitore della misericordia a tempo pieno che ha praticato, talvolta fino allo sfinimento l’apostolato dell’ascolto. E’ diventato attraverso il ministero della confessione, una carezza vivente del Padre, che guarisce le ferite del peccato e rinfranca il cuore con la pace. San Pio non si è mai stancato di accogliere le persone e di ascoltarle, di spendere tempo e forze per diffondere il profumo del perdono del Signore.”. Anche nella nostra comunità pastorale si riunisce il gruppo di preghiera di Padre Pio. Li ringrazio perché la preghiera fa miracoli.

Le parole di Papa Francesco all’udienza di questa settimana sono molto forti. Ha spiegato che il giubileo è un momento culminante della vita religiosa e sociale del popolo d’Israele, come scritto nel Libro del Levitico, ogni cinquant’anni se qualcuno era costretto a vendere la sua terra o la sua casa, nel giubileo poteva rientrarne in possesso e se qualcuno aveva contratto debiti e, impossibilitato a pagarli, fosse stato costretto a mettersi al servizio del creditore, poteva tornarsene libero alla sua famiglia e riavere tutte le proprietà. Era una specie di condono generale….”questo oggi possiamo pensarlo e ripensarlo, ognuno nel suo cuore pensi se ha troppe cose,  ma perché non lasciarle a quelli che non hanno niente? Il dieci per cento, il cinquanta per cento…che lo Spirito Santo ispiri ognuno di noi… Il Signore ha promesso la sua benedizione a chi apre la mano per dare con larghezza. Lui darà il doppio, forse non in soldi ma in altre cose, ma il Signore ti darà sempre il doppio…” Parole che possono interrogarci anche oggi nella nostra comunità che a breve accoglierà i migranti!

Stefania