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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Perle in giro (e sessantasei)

perladueFILI, PEZZE, AMORE
Chi dorme sotto un quilt dorme sotto una coperta d’amore. 
Se siete fortunate avete ereditato una trapunta quilt da una nonna o addirittura da una bisnonna. E su quel quilt è ricamata la storia di famiglia. Potete avvolgervi nel suo tiepido abbraccio e immergervi nel fluire del tempo, ben sapendo che ciò che è giunto fino a voi passerà ad altre generazioni. Da donna a donna.La mia bisnonna paterna era povera, come la maggior parte della gente “a quell’epoca”. Il suo quilt è molto semplice e un po’ rozzo. Ma è prezioso. L’ho appeso a una parete della mia stanza da cucito per trarne ispirazione. Per stabilire un collegamento. La tradizione non è soltanto ciò che ci è stato tramandato, non’è un’immobile creazione del passato. E’ anche ciò che noi creiamo oggi per trasmetterlo ai figli e nipoti, che a loro volta parleranno di noi.

Studiando i nostri quilt scopriamo le fibre che stabiliscono il collegamento: un tessuto di richiami, a volte casuali, a volte voluti. Le nostre dita seguono il tracciato delle cuciture, il nostro sguardo accarezza i colori sbiaditi, la composizione del disegno qua e là raggrinzita, i bordi sfilacciati dal tempo. E la mente indugia sui ricordi. Ricordi che ci appartengono direttamente e che ci sono stati tramandati, come la più fragile e preziosa delle eredità.

PatchworkImmaginiamo la nostra bisnonna seduta tranquillamente davanti a un bel camino acceso, nei lunghi mesi invernali cuce con dita agili,il cuore pieno d’amore e di certezze. La verità potrebbe essere ben diversa,ma questa immagine è rassicurante e confortante proprio perché la trapunta ci da una sensazione calda e confortante. Nel passato, quelli che oggi definiamo “i bei tempi andati” erano considerati invece “tempi durissimi”. E, nel contempo, ci è difficile immaginare che le generazioni future possano provare nostalgia per la nostra turbolenta “era attuale”.

Noi abbiamo una visione idilliaca del passato, che ci appare come un tempo in cui tutto era più semplice e si viveva meglio, a un ritmo meno frenetico. Ma ciò accade solo perché ci limitiamo a immaginarlo. La storia fa stabilire la realtà, quasi fosse una cotonina troppo lavata. Quando pensiamo alle nostre bisnonne, non siamo certo consapevoli di quale fosse veramente la loro vita. Non abbiamo esperienza delle umide case dell’epoca, piene di gelide correnti d’aria. Il nostro corpo non deve affrontare lunghe giornate di lavoro che iniziavano all’alba e terminavano a tarda sera, durante le quali bisognava fare il bucato, cucinare, spazzare, cucinare di nuovo, senza dimenticare di badare ai bambini e zappare l’orto. Le nostre spalle, braccia e dita non avvertono crampi dolorosi  dopo ore di cucito e di rammendi eseguiti sotto una luce debole e tremolante. E tutto a mano, senza l’aiuto di macchine. Non abbiamo idea di quali fossero le loro malattie,le loro emicranie, le preoccupazioni e le fatiche. Siamo troppo distanti da loro.

Il dolore è troppo personale e ci isola dagli altri. Possiamo invece percepire la gioia altrui. La gioia unisce. Cucire un quilt è una attività naturale della vita, nata dalla necessità e dall’amore. La gioia trasfusa nella creatività raggiunge i più alti livelli. E siamo fortunate se il cielo ci concede una simile eredità spirituale. La gioia varca i limiti del tempo e dello spazio. L’avvertiamo a distanza di anni, come se la corda di un’arpa vibrasse all’unisono con la corda di un’altra arpa sfiorata da dita visibili all’altro capo di una stanza immersa nel silenzio.

QuiltSpesso siamo stupite dalla straordinaria forza di carattere che consentì alle nostre bisnonne di sopportare fatiche tali da stroncare oggi le più robuste di noi. E la loro vita ci sembrerebbe certo noiosissima. Alle nostre bisnonne mancavano tutte le possibilità si scelta che abbiamo noi e che troppo spesso ci lasciano insoddisfatte. Ammiriamo nelle pioniere quella loro certezza di occupare il posto giusto, la coscienza della propria identità, la fiducia nell’importanza di ciò che facevano, e gli stretti legami con le loro famiglie, il loro mondo, le loro piccole comunità. Il vecchio quilt sfiorato dalle mie dita mi assicura che anche dalla fatica, dal duro lavoro e dai pochissimi riconoscimenti dei propri meriti può nascere un manufatto non soltanto utile, ma bello, attuale e significativo. Ecco una celebrazione del lavoro e, in fondo, anche della Vita. Siamo figlie di questa tradizione. Come potremmo farne a meno ?

Aliske Webb

Un’anziana signora, Alice Myers, introduce le due nipoti nell’universo del quilt, insegnando loro a confezionare le tipiche e coloratissime trapunte americane. Sotto lo sguardo attento e comprensivo di Angela, madre delle ragazze e voce narrante di tutta la vicenda, gli incontri con la nonna si trasformano in qualcosa di molto più intenso: una trasmissione di conoscenze, valori profondi e piccoli spunti di saggezza quotidiana da una generazione all’altra. Jennifer è appena uscita dal college, segue uno stage presso una banca e aspira fortemente a diventare ricca prima dei trent’anni; Susan, più timida e posata della sorella, ama i bambini e vuol fare la maestra. Per entrambe i semplici consigli della nonna, elargiti con humor e amore nel corso di dodici “lezioni”, assumono sempre più il valore di una metafora della vita: le due giovani donne scoprono come creare la trama del proprio destino combinando impegno, qualità e perseveranza con una giusta dose di colori brillanti. Ci vorranno dodici mesi perché i quilt di Jennifer e Susan vengano ultimati e per quell’epoca anche il lungo cammino di Alice volgerà al termine; ma alle due nipoti resterà da finire il meraviglioso quilt da lei destinato ad Angela. E insieme agli innumerevoli doni materiali e spirituali lasciati dalla nonna, scopriranno anche ciò che lega e “cuce” insieme ogni cosa: l’ago d’oro, “fa tutto con amore”.

Che questa storia possa condurre ognuno alla confezione del grande quilt della vita.

TeresaDodicifilid'oro