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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il sandalo di Gesù

sandalo0PREDICARE NON E’ SOLO PARLARE
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: ‘Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri’ vi fu Giovanni che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 

E proclamava: “Viene dopo di me colui che è più forte di me : io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo” (Mc 1).
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: “Tutti ti cercano!”. Egli disse loro: “andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”. E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando demoni (Mc 1, 35-39).
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia (Lc 3,3).
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: “E’ necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato”. E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea (Lc 4, 42-44).

“Predicare” … Gesù predicava

Gesù camminava, passando di villaggio in villaggio, per predicare il vangelo, per portare la Parola del Padre e la bellezza del Regno …. il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. Radunava folle, si univa a loro e “predicava” e, le folle lo ascoltavano.
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi”.
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole”.
“Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro”.
“Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli”.
Ed egli disse loro: “Quando pregate, dite…”.

 Il Figlio di Dio insegnava ciò che il Padre gli trasmetteva perché era in perfetta comunione con lui. Non so quanto sia complesso preparare una predica, ogni domenica e poi comunicarla a una folla magari incredula o dura di cuore o che si addormenta mentre il Maestro parla o che si domanda chi sarà il più grande o …..

Credo che la “predica” arrivi dal cuore, che sia un filo invisibile che lega al divino e, come un traduttore simultaneo, trasmetta la parola del Padre.

“Convertiti e credi nel Vangelo” sono le parole pronunciate dal sacerdote durante il rito delle ceneri e mi sono detta quanto sia bello poter predicare

Mi piacerebbe chiudere questo sandalo con una domanda a chi “per questo è stato mandato”, cosa vuol dire predicare?

Alessandra

Raccolgo la domanda coinvolto perché “per questo sono stato mandato”. Questo verbo, con il passare degli anni, cambia significato, così come  un quadro cambia man mano che trovi la luce giusta e la posizione corretta per ammirarlo. Si predica per insegnare, per far conoscere la Parola di Dio: questo presume che le persone non sappiano! Si predica per esortare a vivere secondo il vangelo: si presuppone che le persone non vivano così! Si predica per sollecitare un impegno o la conversione: si presuppone che la gente sia ferma e stagnante! Si predica perché è domenica, perché c’è si celebra un sacramento, perché c’è una occasione… Ma è questa la luce giusta per il quadro? Forse non del tutto.

Si predica allora, più umilmente, per far trasparire un “Altro”, per favorire che un “Altro” parli, per dare la grammatica, la sintassi, la battuta colorita affinché un “Altro” arrivi al cuore di ogni … “samaritana che è andata al pozzo a prendere acqua”. Quando questo avviene ti accorgi che tu prete non conosci così bene la Parola, che tu preti hai bisogno di essere esortato a vivere il vangelo, che tu prete hai bisogno della conversione. Il problema quindi è sì la predica in sè ma soprattutto quello che succede quando la si prepara! Il cardinale Martini sollecitava la preparazione della omelia dall’inizio della settimana… Questa è la luce giusta che ho trovato per il quadro in questione, dove Lui stia bene tra le parole italiane di un normale prete, così che il Signore oltre a parlare alla gente che è lì in una celebrazione,… parli anche al prete!

don Norberto