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Quaresima 2018

Clicca sul pulsante per scaricare il pieghevole con le indicazioni per la Quaresima.

Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lentePrimo venerdì di quaresima con magro e digiuno concluso la sera con un vespero a Morosolo per la comunità pastorale, seguito da un consiglio pastorale tutto dedicato alla condizione giovanile, aspetti ecclesiali e attenzione educativo-pastorali, un consiglio pastorale giovane e rinnovato. Domenica messa con i  ragazzi dell’iniziazione cristiana a Casciago con tutte le famiglie.

Una numerosa partecipazione, Don Giuseppe frizzante e coinvolgente, che trasmette il suo entusiasmo a giovani e adulti. Alla sera a Malnate la testimonianza di Marco Rodari per i nostri giovani e adolescenti. Un grande uomo impegnato in un luogo di guerra a testimoniare la sua fede!

Domenica è stata inaugurata a Milano la via intitolata al Cardinal Martini e in Duomo il Cardinal Scola ha richiamato solo due dei doni tra i più rilevanti che Martini ci ha lasciato in eredità. Anzitutto l’aver messo nelle mani dei credenti e non credenti le Sacre Scritture, con particolare attenzione ai sacerdoti a cui insegnò la Lectio divina. Ha così contribuito a far comprendere a tutti quanto la Bibbia sia punto di riferimento per la cultura europea. Poi il richiamo alla dimensione laica di un Martini ritenuto al di sopra delle parti, attore consapevole di un’apertura a 360 gradi, teso all’incontro per compiere tutto il tratto possibile di cammino comune, nel rispetto della libertà di ciascuno.

Papa Francesco ha ringraziato le persone che lo hanno accolto in Messico, quelli che hanno collaborato in diversi modi alla sua visita pastorale, ai tanti servitori anonimi che nel silenzio hanno dato il meglio di sé perché questi giorni fossero una festa di famiglia. All’udienza giubilare di sabato scorso si è soffermato sul tema dell’impegno. “…Quando mi impegno vuol dire che assumo una responsabilità, un compito verso qualcuno. Significa anche lo stile, l’atteggiamento di fedeltà e di dedizione, di attenzione particolare con cui porto avanti questo compito. Ogni giorno ci è chiesto di mettere impegno nelle cose che facciamo: nella preghiera, nel lavoro, nello studio, ma anche nello sport, nelle attività libere… impegnarsi vuol dire mettere la nostra buona volontà e le nostre forze per migliorare la vita. Anche Dio si è impegnato con noi. Il suo primo impegno è stato quello di creare il mondo, ma il suo impegno più grande è stato quello di donarci Gesù. Che questo Giubileo possa aiutare la nostra mente e il nostro cuore a toccare con mano l’impegno di Dio per ciascuno di noi, e grazie a questo trasformare la nostra vita in un impegno di misericordia per tutti.”

Nella meditazione di martedì scorso a Santa Marta il Papa ha chiesto: “…Cosa ci domanderà il Signore. Ci domanderà delle cose che abbiamo fatto, le cose concrete io ero affamato e mi hai dato da mangiare, ero assetato e mi hai dato da bere, ero ammalato e sei venuto a trovarmi, ero in carcere e sei venuto da me. Perché questa è la vita cristiana…”. Cogliamo queste parole del Papa per continuare gli impegni di quaresima nella nostra comunità e domenica prossima ricordiamoci della raccolta viveri per i migranti che presto arriveranno.

Il Papa all’udienza a San Pietro ha fatto una bellissima riflessione questa settimana “…la ricchezza e il potere sono realtà che possono essere buone e utili al bene comune, se messe al servizio dei poveri e di tutti, con giustizia e carità, ma quando, come troppo spesso avviene, vengono vissute come privilegio, con egoismo e prepotenza, si trasformano in strumenti di corruzione e morte….”. Il Papa ci suggerisce di leggere un testo di Sant’Ambrogio su Nabot, perché è un libro di attualità “…ecco a cosa porta la sete di potere: diventa cupidigia che vuole possedere tutto.

La misericordia può guarire le ferite e può cambiare la storia. Apri il tuo cuore alla misericordia, la misericordia divina è più forte del peccato degli uomini. Gesù Cristo è il vero re, ma il suo potere è completamente diverso. Il suo trono è la croce. Lui non è un re che uccide, ma al contrario dà la vita. Il suo andare verso tutti, soprattutto i più deboli, sconfigge la solitudine e il destino di morte a cui conduce il peccato. Gesù Cristo con la sua vicinanza e tenerezza porta i peccatori nello spazio della grazia e del perdono. E questa è la misericordia di Dio….”.

Stefania