Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

La fede è un cammino (domenica di Abramo)

Quando si parla di fede si pensa subito a qualcosa che riguarda il pensiero dell’uomo, ma nella Scrittura la fede riguarda esclusivamente l’agire dell’uomo.

Non è allora di poca importanza riflettere sulla figura di Abramo, che è il prototipo dell’uomo di fede, perché è colui che stabilisce una “relazione” con Dio e “parte”: questa è, appunto, la “fede”! Essa è ciò che fonda l’agire dell’uomo, sia esso credente o no!

Così ciò che contraddistingue il credente è proprio il suo riferimento al Signore! Per questo Paolo non perde l’occasione di ricordarci la centralità di Gesù Cristo, come esempio e come riferimento di ogni credente; per questo la “fede” è un cammino, una “sequela”, un cercare di porsi in sintonia con il Signore.

Per questo diventa importante il riferimento alla “parola”: ogni “relazione” nasce, infatti, dall’ascolto, dal cercare di comprendere e quindi dall’accogliere … per poi agire secondo la misura della nostra comprensione.

Così il cammino verso la Veglia pasquale ci aiuta a riflettere, ad ascoltare, a cercare di innalzare il nostro livello di comprensione … e di azione; a “camminare”, insomma! Perché la “sequela” del Signore non è mai data una volta per sempre e perché domani è sempre diverso da ieri e da oggi. Come ci ricorda Abramo e come il Signore ci da la gioia di comprendere … e di seguire (“Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”).

Buon cammino!

Domenica Domenica di Abramo, terza di Quaresima – 27/28 febbraio
1.a lettura Deuteronomio 6, 4a; 18, 9-22: Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore.
2.a lettura Romani 3, 21-26: Ora, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono.
Vangelo Giovanni 8, 31-59: “Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.