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La lettera del Vescovo:

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Solo una anno fa…

puntinaE’ passato esattamente un anno da quando padre Marko e gli artisti del Centro Aletti hanno  realizzato il mosaico nel nostro battistero. Infatti dal 6 al 14 marzo i diciotto artisti, provenienti da diverse parti del mondo, hanno lasciato le loro mani, la loro passione, la loro creatività, la loro spiritualità sulle pareti dell’abside battesimale. Contando l’arrivo e la partenza, praticamente il lavoro si è svolto in sei giorni, dal 7 al 13 marzo. mosaico2Ai vari gruppi che vengono a vedere e a pregare nel battistero (in un anno più di trenta gruppi hanno chiesto di venire, oltre a diverse persone che sono passate nella chiesa) ricordo questi famosi “sei giorni”, lasciando tutti a bocca aperta: “Possibile?”. Fu la nostra sensazione durante i lavori. Certo, la figura di Gesù, quella di Adamo e di Eva, i volti dei santi, il pantocratore e la mano del Padre, furono fatte a Roma e a … Lissone ma, il resto dell’opera venne realizzato, in quel lasso di tempo.

Più che un ricordo di un fatto accaduto, mi preme mettere in luce l’aspetto provvidenziale di tale lavoro. Io stesso ho percepito un movimento dello Spirito mentre vivevo quella settimana. Ero lì in chiesa per la Messa con loro e “bivaccavo” nella stessa chiesa durante il giorno per venire incontro ad ogni necessità. Ero autista di padre Marko nei due arrivi a Malpensa (sempre con due ore di ritardo!), nell’andare a Gavirate per il semplice cambio di pila dell’orologio o alla Schiranna per la ricerca dei famosi sassi neri che ormai sono molto amati, insieme a quel piccolo tassello d’oro che Eva contempla sulla mano di Gesù risorto. Quella macchina color blu-blu, ormai rottamata, ha portato con sè anche questa esperienza! E poi i vari dialoghi con gli artisti, la meraviglia man mano che veniva smontato il punteggio, la gioia per l’annuncio di papa Francesco dell’anno della misericordia, proprio lo stesso giorno in cui ci fu la meditazione di padre Marko. Qualche settimana dopo, alla vista del Logo del giubileo dove Gesù crocifisso LOGOporta sulle spalle Adamo tirato fuori dallo Sheol, ci siamo resi conto di quante coincidenze ci sono state.

Ad un anno da quell’evento, percepisco ancora di più l’importanza di questa opera che mette in evidenza la pasqua di Gesù (l’immagine della discesa agli inferi), la nostra pasqua (il battesimo) e l’invito a vivere la vita divina regalata grazie a quella morte. Quando racconto alle persone il mosaico e il battistero o quando io stesso lo guardo mentre celebro la messa, ammiro la bellezza di pietre unite dalla mano degli artisti, ma anche la bellezza di una chiesa dove ognuno ha il suo posto se liberato dalle varie forme di male che si infiltrano nella comunità cristiana.

Poter dare una mano a te, o Signore, con i miei gesti, le mie parole, la mia vita. Poter aiutarti ad eliminare il male che devasta famiglie, case, persone, la chiesa, le relazioni. Potere essere un piccolo segno (o “simbolo” come dice padre Rupnik) di quella primavera che stiamo vivendo di cui tu sei l’artefice. Non voglio dimenticare di essere un buon materiale nelle tue mani.

MosaicoGrazie allora ad ogni pezzettino di marmo o di oro, grazie per quegli occhi buoni che ci guardano, grazie per quelle mani grandi che non si stancano di prenderci per i polsi. Grazie al sudore di ogni artista e alla spiritualità di padre Marko, grazie alle persone che non potevano festeggiare oggi perché assenti, trasferite o malate.

Noi, nel frattempo, continuiamo a rimanere senza parole!

don Norberto