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La lettera del Vescovo:

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Lacrime nel fonte

puntinaQuando il livello di comunicazione spirituale è alto (come succede a Pasqua ma anche nelle ricorrenze natalizie), scendono le lacrime, improvvisamente, e non si riesce a fermarle. Non si ha vergogna in quel momento e non si usa neppure il fazzoletto per cancellarle: scendono o, come dice un autore che ho già citato altre volte, “salgono verso l’alto”. Cito un’altra espressione di questo artista morto giovane, Jean- Loup Charvet: ” Come la grazia, le lacrime sembrano sfuggire alla legge di gravità o piuttosto sembrano invertirne il movimento. Esse invitano l’uomo a farsi incontro al divino che scende verso di lui”. Proprio qualcosa di analogo nel momento della confessione che è cambia faccia se la si definisce in modo più appropriato “secondo battesimo o sorella del battesimo”.

Forse un battistero può avere anche questo compito quando diventa luogo della confessione: un fonte da cui esce l’acqua benedetta del perdono di Dio ma entro cui si posano le lacrime di commozione o anche di pentimento: che sacramento diventa! Un fonte grande, come il nostro, può così raccogliere una grande quantità di quelle lacrime che, come dice sempre il nostro amico, “rivelano ciò che nell’uomo tace, sono le parole del silenzio”.

Grazie allora a quella ragazzina che ha fatto piangere anche me, grazie allo Spirito che permette l’incontro di lacrime quando lo si lascia operare. Si diventa forti di quella debolezza che non ci fa vergognare ma che permette alle dita divine di raccogliere, asciugare e lavare i nostri occhi. Essere prete in quelle circostanze e in quel luogo, è una esperienza bella perchè permette di vedere come la Grazia scende per far risalire verso l’alto. Non è forse la bellezza di una discesa agli inferi, di una Pasqua?

don Norberto