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Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

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PADRE, LIBERACI DAL MALE.

5° CONVEGNO domenica 14 ottobre 2018: quando il male s’insinua nella famiglia

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Le pulizie di Pasqua

PuliziaLa pasqua, “Pesach”, è la prima delle tre grandi ricorrenze liete della tradizione ebraica. La festa commemora la liberazione dalla schiavitù d’Egitto, evento che diede origine alla vita indipendente del popolo d’Israele e che fu il primo passo verso la promulgazione della Legge divina. Inizia il 15 del mese ebraico di Nissan, nella stagione nella quale, in terra d’Israele, maturano i primi cereali; segna quindi l’inizio del raccolto dei principali prodotti agricoli. E’ anche nota col nome “Hag hamatzot”, festa delle azzime. In terra di Israele dura sette giorni dei quali il primo e l’ultimo di festa solenne, gli altri di mezza festa. Fuori d’Israele – nella Diaspora – la durata è di otto giorni, dei quali i primi e gli ultimi due sono di festa solenne.

In ricordo del fatto che quando furono liberati dalla schiavitù gli Ebrei lasciarono l’Egitto tanto in fretta da non avere il tempo di far lievitare il pane, per tutta la durata della ricorrenza è assolutamente vietato cibarsi di qualsiasi alimento lievitato o anche solo di possederlo. Si deve invece far uso di pane azzimo, un pane non lievitato e scondito, che è anche un simbolo della durezza della schiavitù.

I giorni precedenti la festa di Pesach sono dedicati a una scrupolosa e radicale pulizia di ogni più riposto angolo della casa per eliminare anche i piccoli residui di sostanze lievitate. Usanza mutuata anche dalla lingua italiana, nella quale ricorre spesso l’espressione “pulizie di Pasqua”, sinonimo delle “pulizie di primavera”.

L’eliminazione del lievito può anche ricordare che la libertà è un duro pane, così come la necessità di liberarsi dalla corruzione della vita servile e anche dalle passioni che covano nell’intimo dell’animo umano.

Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta ? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità”

Sono le parole di san Paolo nella messa celebrata ieri, lunedì dell’Angelo: parole intense e penetranti come solo lui sa trasmettere

Allora, se abbiamo vissuto la settimana Santa e il Triduo lasciandoci condurre dallo Spirito e seguendo il Maestro, allora, avremo fatto veramente la “nostra” Pasqua, solo così, le prossime “pulizie di primavera” che ci attendono avranno il sapore della salvezza perché ci sentiremo ripuliti delle nostre “sostanze lievitate”.

Alessandra