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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

lenteLa distanza tra testa e cuore dipende dai punti di vista, non si può indicare con un metro, ma con l’amore. Così ha concluso la S. Messa domenica scorsa Don Giuseppe facendo riferimento ad una canzone di Jovanotti “…non sono mai riuscito a colmare con i numeri la distanza tra la passione e la ragione, forse cercavi la scienza del cuore, ma lo sai anche tu non si può mettere in ordine l’amore…”.

Iniziamo il mese di maggio con i rosari nei cortili. Il lunedì sono coinvolti anche tutti i bambini dell’iniziazione cristiana. Portiamo nei cortili anche la bellissima grande corona del rosario che hanno preparato il gruppo germogli domenica scorsa. La preghiera del Rosario, ci dice il Papa, è uno strumento, una via concreta  per vivere con Gesù, per “rimanere” con lui e la Madre sua in serena compagnia e amicizia.

Sabato scorso il Cardinal Scola ha accompagnato i giovani della Diocesi che parteciperanno alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. Hanno portato  la croce, proposta di verità, in silenzio assoluto dal Castello Sforzesco al Duomo Le opere di misericordia ispirano questo giorno e molti giovani hanno fatto esperienza di volontariato nelle carceri e in luoghi di accoglienza e carità. Circa 1500 ragazzi raggiungono il Duomo varcando la Porta Santa. La croce di legno spoglia, emblema di ogni giornata mondiale, è una croce dalla cui forza sono scaturiti cambiamenti e conversioni. Nelle navate del Duomo i giovani hanno ascoltato testimonianze di martiri e santi e si sono confessati, tra i confessori anche il Cardinale. Alla fine la celebrazione del Mandato attraverso la croce consegnata ai 130 capigruppo dei pellegrini ambrosiani.

Domenica 1° maggio nella Basilica di Sant’Ambrogio, l’Arcivescovo ha oltrepassato la Porta Santa e celebrato il Giubileo dei lavoratori. Ci ha lasciato queste parole “…Siamo chiamati a superare la tentazione egocentrica e ad assumere una benefica tensione per il bene comune per combattere la tentazione dell’idolo del denaro. Serve una politica capace di costruire amicizia civica e valorizzare tutta la società civile, in cui ognuno sia chiamato a fare la propria parte per promuovere la dignità del lavoro, altrimenti la vita diventa scialba…”. Da qui l’appello per il Fondo Famiglia Lavoro che sarà dedicato alla ricerca di posti di lavoro per chi ne ha tanto bisogno.

Noi mamme continuamente siamo in lotta con i figli  adolescenti, verità e bugie, compromessi. Mi ha particolarmente colpito l’omelia di Papa Francesco a Santa Marta il 29 aprile scorso. Dal Vangelo di Giovanni “…rimanete nella luce, siate aperti con la verità del Vangelo, non andate su strade oscure perché lì non c’è la verità, non siate bugiardi! Se tu dici che sei in comunione con il Signore, cammina nella luce: la doppia vita, no! Quella no!….”. Un no deciso dunque a quella menzogna che noi siamo tanto abituati a vedere, a caderci dentro pure noi: dire una cosa e farne un’altra.

All’udienza giubilare di sabato scorso Papa Francesco ha riflettuto sulla riconciliazione. Dio non ha mai mancato di offrire il suo perdono agli uomini, la sua misericordia si fa sentire di generazione in generazione. Quando pecchiamo noi voltiamo le spalle a Dio, il peccatore vede solo se stesso e pretende in questo modo di essere autosufficiente, perciò il peccato allarga sempre di più la distanza tra noi e Dio. Tuttavia Gesù viene a cercarci come un bravo pastore che non è contento fino a quando non ha ritrovato la pecora perduta. Lui ricostruisce il ponte che ci ricongiunge al Padre e ci permette di ritrovare la dignità di figli. Con l’offerta della sua vita ci ha riconciliati col Padre ci ha donato la vita eterna. Lasciamoci riconciliare con Dio tutti noi! Questo anno Santo sia il tempo favorevole per riscoprire il bisogno di tenerezza e della vicinanza del Padre per ritornare a Lui con tutto il cuore. Fare esperienza della riconciliazione con Dio permette di scoprire la necessità di altre forme di riconciliazione: nelle famiglie, nei rapporti interpersonali, nelle comunità ecclesiali. Facciamo ponti di riconciliazione anche fra noi, incominciando dalla stessa famiglia.

Sull’immagine del buon Pastore che lascia le novantanove pecore per cercare quella smarrita,  il Papa è tornato anche all’udienza del mercoledì in P.zza San Pietro. Le Parole di Papa Francesco mi hanno riportato ad anni fa, quando ancora non si era costituita la comunità pastorale, il nostro parroco se ne era andato e ci aveva lasciato il posto vuoto, ci mancava, sembrava che “…questo fosse scoraggiante, che ci portasse a credere che fosse una perdita inevitabile, una malattia senza rimedio…”. “ …Non dobbiamo essere chiusi, bisogna uscire, non chiudersi nelle piccole comunità, nella parrocchia, ritenendosi giusti. Questo succede quando manca lo slancio missionario che ci porta ad incontrare gli altri. Nella visione di Gesù non ci sono pecore definitivamente perdute, ma solo pecore che vanno ritrovate. Trovare chi si è perduto è la gioia del pastore e di Dio, ma è anche la gioia di tutto il gregge!…”.

Stefania