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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

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Nelle faccende di chiesa

lenteSabato sera la Messa vigiliare di Pentecoste ha radunato tutta la comunità e si è conclusa con il bellissimo inno del Giubileo di quest’anno cantato dalla corale di Casciago. Domenica mattina Don Stefano ha cercato di spiegarci questo Spirito Santo, l’amore di Dio su di noi: lo ha paragonato alla relazione d’amore che possiamo avere con un caro defunto da cui umanamente ci siamo separati, o alla relazione con amici che non incontriamo da anni, ma con cui condividiamo un grande affetto. Lo spirito Santo è l’interiorizzazione di Dio.

Domenica durante il Regina Coeli anche Papa Francesco ci ha detto che essere cristiani non significa principalmente appartenere ad una certa cultura o aderire ad una certa dottrina, ma piuttosto legare la propria vita, in ogni suo aspetto, alla persona di Gesù e, attraverso di lui, al Padre. Per questo scopo Gesù promette l’effusione dello Spirito Santo ai suoi discepoli. Proprio grazie allo Spirito Santo, Amore che unisce il Padre ed il Figlio e da loro procede, tutti possiamo vivere la stessa vita di Gesù. Lo Spirito infatti ci insegna ogni cosa, ossia l’unica cosa indispensabile: amare come ama Dio.

Alcuni adolescenti della nostra comunità si stanno preparando all’oratorio estivo partecipando anche ai corsi formativi a Capizzone.

Al Collegio De Filippi è stato presentato la scorsa settimana il nuovo sussidio per il secondo anno di catechismo per i bambini dell’iniziazione cristiana. Dopo il primo anno con il sussidio “Con Te Figli”, iniziamo il secondo anno il prossimo settembre con il sussidio “Con Te discepoli”.

Domenica scorsa in Duomo durante la festa di Pentecoste il Cardinale ha conferito il Sacramento della confermazione e ai ragazzi ha lasciato questo messaggio “…Ricorderete questo giorno, che è di gioia perché da oggi siete certi che lo Spirito non vi lascerà mai soli. Lo Spirito è l’amore stesso di Dio che Cristo dona e che, attraverso il Sacramento della confermazione viene dato a ciascuno personalmente. Chiediamo perdono per tutte le volte che abbiamo tradito tale amore, non perdonando a nostra volta le offese ricevute, non condividendo il bisogno, non avendo pregato per i nostri fratelli cristiani sottoposti al martirio in tanti Paesi nel mondo, anche ragazzi come Voi. La vostra età è molto bella, ma ha bisogno di essere sostenuta e la Chiesa vuole il vostro bene: se i genitori non Vi insegnano l’importanza della partecipazione alla Messa domenicale, fanno molto male, perché senza Dio, niente di ciò che accade o si fa, anche bene,  sufficiente. Dunque occorre diventare amici di Gesù.”

Durante la Festa delle genti si sono ritrovati per l’Eucarestia con il Card. Scola “la Babele delle lingue e dei popoli” nel Santuario della Beata Vergine Addolorata di Rho. Nell’unico Spirito tante lingue, culture, popoli, esprimono veramente la Chiesa Santa di Dio che è cattolica, cioè universale, raccogliendo il tutto della famiglia umana e valorizzando in essa ogni nazione ed etnia.  La grande trasformazione che sta avvenendo nel mondo e anche nelle terre ambrosiane è caratterizzata da questo mescolamento.

Tutti i giornali e telegiornali lo scorso 12 maggio hanno commentato il discorso del Santo Padre all’Unione Internazionale delle Superiore Generali. L’intento del Papa è quello di “…costituire una commissione ufficiale che possa studiare la necessità di un ruolo più incisivo delle donne nelle posizioni decisionali nella chiesa, il giudizio della donna consacrata è importante perché vede le cose con una originalità diversa da quella degli uomini, e questo arricchisce sia nella consultazione, sia nella decisione, sia nella concretezza. Il lavoro che le consacrate fanno con i poveri, gli emarginati, insegnare la catechesi, accompagnare malati e moribondi, sono lavori materni, dove la maternità della chiesa si può esprimere di più…Sul diaconato accetto e mi sembra utile una commissione che chiarisca bene questo, soprattutto riguardo ai primi tempi della Chiesa…”. Cercherò di interpretare l’opinione della nostra Suor Emma in proposito…

Tanto si è parlato in televisione anche del discorso tenuto alla CEI da Papa Francesco, queste le parole secondo me più incisive “…In questo tempo povero di amicizia sociale, il primo compito del presbiterio è quello di costruire comunità…Per un sacerdote è vitale ritrovarsi nel cenacolo del presbiterio. Questa esperienza fa crescere la stima, il sostegno reciproco, favorisce una comunione non solo sacramentale, ma fraterna e concreta. La comunione è davvero uno dei nomi della Misericordia…”. Questa comunione la sperimentiamo tante volte con il nostro Don Norberto nella nostra comunità pastorale!

All’udienza del mercoledì a San Pietro Papa Francesco ha analizzato la parabola del ricco e del povero Lazzaro arrivando a questa bellissima conclusione “…la misericordia di Dio verso di noi è legata alla nostra misericordia verso il prossimo. Quando manca questa, anche quella non trova spazio nel nostro cuore chiuso, non può entrare. Se io non spalanco la porta del mio cuore al povero, quella porta rimane chiusa anche per Dio e questo è terribile…Per convertirci non dobbiamo aspettare eventi prodigiosi, ma aprire il cuore alla Parola di Dio che ci chiama ad amare Dio e il prossimo. La Parola di Dio può far rivivere un cuore inaridito e guarirlo dalla sua cecità…Nessun messaggero e nessun messaggio potranno sostituire i poveri che incontriamo nel cammino, perché in essi ci viene incontro Gesù stesso…”.

Stefania