Salvati per vincere il sospetto (3ª dopo Pentecoste)
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Salvati per vincere il sospetto (3ª dopo Pentecoste)

Lo “sguardo” richiesto ai credenti dallo Spirito Santo, chiede di imparare a leggere i fatti del mondo e della vita con cuore “nuovo”. Il “sospetto” che guida spesso il nostro operare, e che riguarda anche Dio, ci insegna a diffidare di tutto e di tutti … ed anche di Dio.

I testi della liturgia di questa terza domenica dopo Pentecoste ci offrono così l’opportunità di confrontare il comportamento di Eva ed Adamo (e il sospetto su Dio alimentato dal serpente) con il comportamento di Giuseppe con Maria (e il sospetto alimentato dagli uomini sulla origine di Gesù )… Ma mentre Adamo non si fida di Eva, Giuseppe si fida di Maria! Mentre Eva lascia aperto il campo al “sospetto”, Maria si domanda “come”, ma si rende disponibile al progetto di Dio!

Per vincere il “sospetto”, anche su Dio, occorre imparare a guardarsi attorno e a riconoscere i “segni” che confermino di chi ci possiamo fidare; come di Dio! Si, per vincere il “sospetto” occorre mettersi insieme, occorre confrontarsi, occorre “guardare” prima di alimentare le voci, occorre imparare a “costruire ponti” …

Così lo sforzo richiesto al credente è di partire dal proprio Battesimo, dalla consapevolezza che Dio ci ha “liberati” e “salvati” ed ha fatto di noi uomini nuovi, capaci di andare oltre le apparenze, capaci di “camminare insieme”, di vincere il “sospetto”, di vivere “in relazione” … non solo con Dio.
Buon cammino!

Domenica 3ª domenica dopo Pentecoste – 4/5 giugno
1.a lettura Genesi 3, 1-20: Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
2.a lettura Romani 5, 18-21: Come per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione.
Vangelo Matteo 1, 20b-24b: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo».