Salvati per vincere la violenza (4ª dopo Pentecoste)
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Salvati per vincere la violenza (4ª dopo Pentecoste)

Che la “violenza” sia spesso, e ancora oggi, il modo con cui l’uomo si illude di risolvere i problemi è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.

Serve allora che anche i credenti riflettano su questa illusione, antica come il mondo, e che riflettano sulla “via” che il Signore e lo Spirito ci indicano: cercare di accordarci … perché il “fratello” non è il tuo “avversario” (da abbattere ed eliminare) ma il tuo “compagno” di cammino … (con cui è necessario trovare una intesa).

Si. occorre veramente fare nostro il “sentire” di Dio, in cui anche il giudizio di “stupidità”, attribuito al prossimo, non aiuta “a crescere davanti a Dio e agli uomini”!

Sarebbe opportuna, a tutti i livelli, una seria riflessione sulla “natura umana” e sulla visione che Dio ha dell’uomo; per prendere coscienza dei nostri sospetti, delle preferenze, della situazioni … che seguendo la via degli uomini ci portano a “dividerci” e “combatterci” … mentre, seguendo la via del Signore, dovrebbero motivarci ad “unirci” e a “cercare la via migliore” …

Così, nell’ascoltare la lettera agli Ebrei, non ci sfugga oggi la sua concretezza: è infatti “la fede” quella che determina il cammino dei credenti; la convinzione, cioè, che la “via” che il Signore e lo Spirito ci indicano è quella giusta. Per noi e per la vita dell’uomo.
Buon cammino!

Domenica 4ª domenica dopo Pentecoste – 11/12 giugno
1.a lettura Genesi 4, 1-16: Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.
2.a lettura Ebrei 11, 1-6: La fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede.
Vangelo Matteo 5, 21-24: Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.