Salvati per imparare a intercedere (5ª dopo Pentecoste)
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Salvati per imparare a intercedere (5ª dopo Pentecoste)

La figura di Abramo che, messo a conoscenza di quanto stava per succedere a Sodoma, intercede per la città, confidando nei “giusti” che in essa di trovano, è immagine di Dio stesso e della sua misericordia.

Chi “intercede”, infatti, non è semplicemente qualcuno che interviene “in favore” di un altro; ma é, in primo luogo, una persona che “vede”, “distingue” e che, rilevata una “ingiustizia”, “prende le difese” di qualcuno. Dobbiamo riconoscere, anche oggi, che persone così sono molto rare; mentre, al contrario, non mancano, come attorno a Gesù, le persone che rivendicano di “aver mangiato e bevuto” con lui e a cui Gesù risponde: “non so di dove siete”.

Così la liturgia di questa domenica mentre ci propone l’esempio di Abramo ci invita ad agire a motivo della “giustizia” e non dell’opportunità! La relazione di Dio con Abramo è vera e bella perché Abramo è mosso dalla misericordia (che nasce dalla “giustizia”, secondo la Scrittura) e ragiona quindi proprio come il Signore.

Nel tempo dello Spirito siamo così invitati a guardare con maggior favore a tutti coloro che “vedono”, “distinguono” e “prendono le difese”: sono certamente più in sintonia con il Signore di tutti quelli che “mangiano”, “bevono” e “frequentano”. Lo Spirito ci sollecita infatti a cambiare la realtà in cui viviamo, a fare “il regno”, ad “entrare per la porta stretta”, ad avere in noi la stessa voglia di Gesù di testimoniare al mondo, con fatti e parole, il volto misericordioso del Padre.

Buon cammino!

Domenica 5ª domenica dopo Pentecoste – 18/19 giugno
1.a lettura Genesi 18, 1-2a e 16-33: Abramo gli si avvicinò e gli disse: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio, lontano da te!”.
2.a lettura Romani 4, 16-25: Eredi si divernta in virtù della fede.
Vangelo Luca 13, 23-29: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”.