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Rosario di Maggio

Recita del S. Rosario - ore 20.45

Terza settimana Morosolo

CHIUSURA MESE DI MAGGIO

CAMMINO serale AL SACRO MONTE con i “giovani” - venerdì 25 maggio

Programma

Festa del Corpus Domini 2018

30 e 31 maggio 2018

Programma

Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale - 6 giugno 2018

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteE’ tornato Don Giuseppe dalla Croazia, mi ha confidato che ha avuto un gruppo ben amalgamato di giovani, hanno vissuto una intensa e bella esperienza insieme; è partito Don Norberto per la Terra Santa con alcune persone della nostra comunità.Da molto tempo non chiedevo notizie dei nostri ospiti immigrati. Ho saputo che vengono sempre seguiti quotidianamente da persone della nostra comunità. Frequentano con costanza i corsi di italiano ed erano presenti tra noi anche alla festa di Sant’Eusebio!

Ho notato in questo periodo di vacanza, con molto piacere, che durante la messa feriale ci sono nonne con i nipotini, mi rallegra vedere bambini partecipare all’eucarestia e nonni che con la loro vita seminano il bene. “Lasciate che i bambini vengano a me!” Mi piacerebbe vederli più numerosi anche alla messa domenicale, personalmente non sento i loro pianti e le loro grida, anzi sono ben felice della loro presenza!

Papa Francesco settimana scorsa ha visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi in occasione dell’ottavo centenario del Perdono di Assisi. Ha ricordato le parole che San Francesco ha pronunciato nella basilica davanti a tutto il popolo “…Voglio mandarvi tutti in paradiso…”. “…Il Paradiso …continua Papa Francesco….che cos’è se non il mistero di amore che ci lega per sempre a Dio per contemplarlo senza fine? La strada del perdono è la strada maestra da seguire per raggiungere il posto in paradiso. E’ difficile perdonare, quanto costa, a noi perdonare gli altri. E qui alla Porziuncola tutto parla di perdono. Non c’è nessuno fra noi, qui, che non sia stato perdonato. Ognuno pensi… pensiamo in silenzio le cose brutte che abbiamo fatto e come il Signore ci ha perdonato, come Dio perdona noi, così anche noi dobbiamo perdonare chi ci fa del male. E’ la carezza del perdono. Il cuore che perdona. Il cuore che perdona accarezza. Tanto lontano da quel gesto: “me la pagherai!” Il perdono è un’altra cosa. Precisamente come nella preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre Nostro, quando diciamo: «Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». I debiti sono i nostri peccati davanti a Dio, e i nostri debitori sono quelli a cui anche noi dobbiamo perdonare. Ognuno di noi potrebbe essere quel servo della parabola che ha un grande debito da saldare, ma talmente grande che non potrebbe mai farcela. Anche noi, quando nel confessionale ci mettiamo in ginocchio davanti al sacerdote, non facciamo altro che ripetere lo stesso gesto del servo. Diciamo: “Signore, abbi pazienza con me”. Voi avete pensato alcune volte alla pazienza di Dio? Ha tanta pazienza. Sappiamo bene, infatti, che siamo pieni di difetti e ricadiamo spesso negli stessi peccati. Eppure, Dio non si stanca di offrire sempre il suo perdono ogni volta che lo chiediamo. Il mondo ha bisogno di perdono; troppe persone vivono rinchiuse nel rancore e covano odio, perché incapaci di perdono, rovinando la vita propria e altrui piuttosto che trovare la gioia della serenità e della pace. Chiediamo a san Francesco che interceda per noi, perché mai rinunciamo ad essere umili segni di perdono e strumenti di misericordia…”

In attesa di andare a Roma con la nostra comunità pastorale…. all’udienza di questa settimana in aula Paolo VI  il Papa ha ricordato l’atteggiamento del credente durante il passaggio della porta santa. “… sarebbe una buona cosa che, nel varcare la Porta Santa, la Porta della Misericordia, i pellegrini ricordassero l’episodio del Vangelo, accaduto sulla porta di Nain. Quando Gesù vide questa madre in lacrime, essa entrò nel suo cuore! Alla Porta Santa ognuno giunge portando la propria vita, con le sue gioie e le sue sofferenze, i progetti e i fallimenti, i dubbi e i timori, per presentarla alla misericordia del Signore. Stiamo sicuri che, presso la Porta Santa, il Signore si fa vicino per incontrare ognuno di noi, per portare e offrire la sua potente parola consolatrice: «Non piangere!». Questa è la Porta dell’incontro tra il dolore dell’umanità e la compassione di Dio. Varcando la soglia noi compiamo il nostro pellegrinaggio dentro la misericordia di Dio che, come al ragazzo morto, ripete a tutti: «Dico a te, alzati!» A ognuno di noi dice: “Alzati!”. Dio ci vuole in piedi. Ci ha creati per essere in piedi: per questo, la compassione di Gesù porta a quel gesto della guarigione, a guarirci. La misericordia è un cammino che va dal cuore alle mani. Nel cuore, noi riceviamo la misericordia di Gesù, che ci dà il perdono di tutto, perché Dio perdona tutto e ci solleva, ci dà la vita nuova e ci contagia con la sua compassione. Da quel cuore perdonato e con la compassione di Gesù, incomincia il cammino verso le mani, cioè verso le opere di misericordia…”.

Stefania