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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Dio come una pellicola

pellicolaSe vogliamo evitare urti e rotture allo schermo del cellulare dobbiamo proteggerlo: è semplice perché basta accostare una parte all’altra facendo scivolare via con attenzione e discrezione quella sottile pellicola fin quando le due facce si uniranno.
E’ come quando si intercede affinché due anime si incontrino e la terza, svanendo nel silenzio, percorre la propria strada,  in solitudine e abbandono ma, sotto lo sguardo del buon Dio.“Intercedere significa fare un passo in modo da mettersi nel mezzo di una situazione …. mettersi tra le due parti. Intercedere è un atteggiamento serio, grave e coinvolgente, è qualcosa di pericoloso. Intercedere è stare là senza muoversi, senza scampo, cercando di mettere la mano sulla spalla di entrambi e accettando il rischio di questa posizione. ‘Chi è dunque colui che si metterà tra il mio giudice e me? Chi poserà la sua mano sulla sua spalla e sulla mia?’ (Gb 9,33-39).

…. Qualcuno che stenda le braccia a destra e a sinistra per unire e pacificare. E’ il gesto di Gesù Cristo sulla croce, del Crocifisso. Gesù ha potuto mettersi nel mezzo perché era solidale con le due parti in conflitto, anzi i due elementi in conflitto coincidevano in lui: l’uomo e Dio. Ma la posizione di Gesù è quella di chi mette in conto anche la morte per questa duplice solidarietà; è quella di chi accetta la tristezza, l’insuccesso, la tortura, il supplizio, l’agonia e l’orrore della solitudine esistenziale fino a gridare: ‘Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?’. Questa è l’intercessione cristiana evangelica.

Devo potere e volere abbracciare con amore e senza sottintesi tutte le parti in causa. Devo resistere in questa situazione anche se non capito o respinto dall’una o dall’altra, anche se pago di persona. Devo perseverare pure nella solitudine e nell’abbandono. Devo avere fiducia soltanto nella potenza di Dio, devo fare onore alla fede in Colui che risuscita i morti.” (Card.Martini).

 Mi piace pensare al buon Dio come a quella sottile ‘pellicola’ che protegge il cuore dalle rotture!!

Alessandra