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Perle in giro (e ottantaquattro)

I RACCONTI DELLA PASSIONEperladue
Le meditazioni raccolte nel presente volume ci portano al cuore del messaggio del Nuovo Testamento. Il cardinal Martini riflette sui racconti della Passione in vari corsi di esercizi spirituali tenuti sui vangeli canonici. Il fatto di averli nuovamente raccolti in volume permette al nostro lettore di accedere alla prosa vibrante, umile e autorevole al tempo stesso, di un testimone che ci accosta con timore e tremore all’oggetto stesso della sua predicazione, mostrando così sincera empatia con tutti i suoi ascoltatori. Poco importa che questa volta non vi sia un dichiarato filo conduttore fra tutte le meditazioni: credente fra credenti, Martini confessa lo sgomento che investe la mente che si accinga a riflettere sul mistero della Passione, evidenziando senza remore “la serietà, la drammaticità di questo tipo di meditazione, che quando viene fatta con verità, vedendone cioè le conseguenze per la nostra vita, ci appare più di un gioco, anzi quasi un laccio dal quale si è presi e travolti”.

L’approccio alla Passione può essere molto complesso, e per questo motivo l’arcivescovo di Milano sceglie di affacciarvisi utilizzando una serie di “quadri” biblici, desunti da una scansione lineare dei quattro vangeli.

Il primo – nel contesto del racconto  matteano – vede per protagonista Pietro, quel Pietro che “è ciascuno di noi”, essendo “l’uomo che per la prima volta viene abbagliato dal fatto inconcepibile della Passione e ne viene colpito nella carne, perché si accorge che si riflette su di lui”. In Pietro il credente riconosce l’uomo che vede venir meno, di fronte allo scandalo del Golgota, tutte le sue sicurezze, tutto ciò che egli aveva pensato di sé e di Cristo stesso. Con Pietro impariamo che “nessuno ha la vera idea di Dio se non ha conosciuto il Crocifisso.”

La meditazione sulla debolezza del Dio che muore sulla croce, scandalo e salvezza, suggerisce poi a Martini una più ampia riflessione su tre possibili linee meditative della Passione: una storico-affettiva, ritmata sulla sequenza della Via Crucis improntata sulla compassione; una esistenziale-salvifica, concentrata sul riferimento “per me” della Passione e modulata sul registro della gratitudine; una espressa dalla contemplazione trinitaria e confessata con il linguaggio dell’adorazione. Le immagini bibliche si succedono in rapida sequenza: Giuda, le guardie, Pilato … E’ una ridda di volti e di eventi che, passando attraverso insulti e ignominie, culmina nel più rovinoso e incomunicabile dei silenzi: “A Dio non rimane se non la morte, non rimane che di lasciarsi uccidere per amore di chi lo respinge”.

Una “galleria di quadri”, di personaggi e di incontri, emerge anche dalla lettura del secondo vangelo: è proprio contemplando la successione dei volti evangelici “affacciati” sul seme del Regno che, secondo l’indicazione di Martini, è possibile meditare la Passione secondo Marco. In Luca, invece, l’attenzione del cardinale scruta nuovamente il profilo di Pietro e, con acume, quello di Maria sotto la croce. I temi della croce, dell’Ora, dell’esaltazione e della gloria riempiono infine le pagine dedicate a Giovanni.

E’ un commento densissimo, quello di Martini.

Non intendiamo sottrarre al lettore il piacere di scoprirne la novità, tanto nel partecipe slancio di cui sono imbevute le parole quanto nel critico realismo che ne costituisce il retroterra; un realismo sapienziale, certamente, ma proprio per questo disposto alla speranza.

Con uno sguardo gettato sull’alba della risurrezione, l’ultima parola dell’arcivescovo di Milano è un annuncio che “riguarda tutti, tocca i singoli, le comunità, le società. Non ci deve essere oggi in noi la diffidenza, la tristezza, lo scoraggiamento, ma la disponibilità a dare spazio a quella speranza incredibile e pur vera che nasce dalla risurrezione di Gesù, dal messaggio che Dio è Padre, che dà la vita a tutti noi suoi figli e che nessuno è escluso da tale dono straordinario”.

Giuseppe Mazza

La lettura di questo testo invita ad accostarsi ai vangeli così come il cardinale ha fatto negli anni del suo ministero. E’ occasione per andare al recentissimo volume “I Vangeli: esercizi spirituali per la vita cristiana “, Bompiani. Entrare nella passione aiutati dai quattro evangelisti e rivivere ciò che l’uomo di Nazareth ha vissuto, il Figlio del Padre ha provato

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