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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il 6 novembre: non era previsto così

puntinaIntuisco che si stia esaurendo una fase (si parla di seconda fase dopo quella degli inizi) che ha permesso la stabilizzazione della nostra comunità pastorale. Si potrà ancora seguire questa linea che cerca di razionalizzare meglio, di rendere un incontro più fruttuoso tra le quattro parrocchie, di organizzare meglio, ma molto si è fatto, grazie al contributo di tutti.
E allora? C’è qualcosa che deve accadere perché si “passi” da una parte all’altra, da un modo di essere singoli credenti e comunità  ad un altro modo, dove questo “altro” non è chiaro nel suo sviluppo ma è chiaro nel suo inizio: “Che venga il Signore“.
Mi accorgo del molto parlare su d Lui, in nome Suo; mi accorgo di iniziative, incontri, scelte varie che riempiono il calendario dell’anno sempre per il Signore e per il vangelo ma…come se Lui fosse dietro le quinte, dietro i cartelloni, dietro i fogli, dietro una predica, dietro il computer, dietro la chiesa, dietro le panche, dietro la macchina, dietro le riunioni.
E allora? Allora: “E se tornasse?”. Non parlo di eventi eclatanti che devono accadere anche perché il Signore non ha mai fatto così, ne’ quando è nato, quando è morto, ne’ quando è risorto: sempre in silenzio. Parlo di una Sua presenza affinché parli Lui, sia evidente Lui attraverso certamente le cose che facciamo. Parli Lui ad ognuno, si mostri come si è mostrato a Tommaso dopo diversi giorni da quella famosa pasqua. Possa essere Lui a trovarci mentre lavoriamo con le reti in nome Suo, nella situazione di chi dice nella pastorale : “Non abbiamo preso nulla”. Possa ridire come quella volta: “Gettate da quella parte, uomini di poca fede”. Possa venire e parlare ad ognuno dove uno si trova, in qualsiasi situazione stia.
Che capiti allora “questo qualcosa”! Meno male che abbiamo cambiato data, meno male che don Paleari era ancora libero e meno male che stiamo parlando per chiarirci.

Di fatto, chiacchierando, ci si è accorti che sarà “la convocazione in assemblea” ad essere importante di suo! Mai mi era venuto in mente questa parola, e questo intento si è chiarito da solo. Quello che di solito facciamo è una iniziativa, un incontro, una messa comunitaria o un appuntamento per un gruppo. Qui si tratta di una convocazione di persone che hanno una fede e abitano in questo territorio. Poi arriverà Lui e ci parlerà, chiederà di farGli spazio e di non lasciarLo dietro o “per scontato”.

Stiamo provando a pensare il famoso 6 novembre. Innanzitutto ci dovremo accorgere che dopo anni ormai ci riconosciamo e che, forse, Qualcuno ci ha fatto uscire di casa. Potremo invocare che Lui venga, superando lo scontato segno d croce con Padre nostro annesso. Potremo ascoltare don Marco Paleari, teologo ora residente alla Kolbe, perché ci aiuti a fare attenzione a ciò che è successo ai primi cristiani cambiandoli da cima a fondo. Potremo poi chiacchierare tra vicini di posto in chiesa e iniziare a far decantare ciò che si è ascoltato. Potremo, potremo, potremo….Vedremo.
In questa “puntina” scritta lontano da casa, mi piaceva portare a conoscenza ciò che ha acceso questa scintilla e che già si è evoluta con questa “benedetta” convocazione in assemblea che non era nell’intento.

Non vedo chiaro lo sviluppo, vedo chiaro che “bisogna iniziare”. Chiudo queste note con una preghiera liturgica che mi piace, anche perché il vescovo lo dice a noi preti quando veniamo ordinati: “Dio porti a compimento ciò che è in te ha iniziato”. Ci porti Lui (mi scuso per l’enorme uso del maiuscolo che non amo mettere negli articoli!), ci porti Lui dove vorrà.

Don Norberto