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Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

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PADRE, LIBERACI DAL MALE.

5° CONVEGNO domenica 14 ottobre 2018: quando il male s’insinua nella famiglia

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Un particolare pomeriggio

puntina1Cosa è avvenuto il pomeriggio del 6 novembre? Non lo so bene però si avvertiva qualcosa nell’aria, come se lo Spirito Santo, quell’amore che lega il Padre al Figlio,  si muovesse, forse perché invocato e atteso. Non c’era nessuna pretesa sulla domenica: lasciare solamente che esprimessi il motivo di tale convocazione e raccontarne la genesi: “Non potevo tacere”. Introduzione:DonNorberto6novL’invocazione nel silenzio a Dio perché fosse presente, l’ascolto di una sua parola è normale quando ci si incontra tra credenti ma come se, nella chiesa di Casciago, fosse più forte di ogni altra cosa. Non eravamo lì per una conferenza o un momento di preghiera. Mi risuona quella invocazione: “Se tu scendessi Signore, se tu squarciassi i cieli”.

Don Marco Paleari, teologo, ha invitato a chiederci dove si va e, nello steso tempo, a riascoltare la forza di quella parola “Attirerò tutti a me”, legata alla croce. La Pasqua provoca il passaggio a quella vita nuova che ci fa essere corpo, come quello di Cristo, anzi a diventare ciò che Paolo dice di sé: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me”. Ecco il suo intrevento non rivisto dall’autore: donMarcoPaleari 6nov

Subito dopo, dando la possibilità di parlare a caldo tra vicini, la chiesa si è riempita di voci. Non so che cosa si diceva ma, guardando dall’altare, mi sono detto: “Che bello che in chiesa si parli e non solo si chiacchieri!”.

Si è concluso con un “pronti e via” dando ad ognuno uno tra sette verbi scelti: ascoltare, mangiare, camminare, vedere, parlare, rimanere, ricordare.  Ognuno su quella parola dovrà starci un anno, lasciando che quella parola gli parli,  sia coniugato ed abbia due soggetti: se stesso e anche Dio. Si potrà muovere quella parola favorendo che Lui si comunichi e sia percepito vivo.

Si è lanciata la proposta di rivederci a fine gennaio, nella festa della famiglia, e permettere di incontrarsi tra coloro che hanno lo stesso verbo al fine di comunicare, in gruppi e scadenze liberi. Due piccole sorprese e la benedizione hanno chiuso un tempo dalle 16.00 alle 17.30.

Poco tempo, tropo tempo? Tanta gente, poca gente? Ripeto non c’era nessuna pretesa (ci ha rincuorato il numero delle presenze) solo quella indicata da una domanda: “E se il Signore, vivo, mi parlasse e ci parlasse”. Del resto quante volte Gesù stesso si è trovato con discepoli tristi nonostante sapessero tutto di Gesù e della sua morte, forse anche della sua resurrezione (“alcune donne delle nostre…”). O quando dopo un cammino per i paesi, Gesù un po’ preoccupato li raduna in casa chiedendo: “Di cosa stavate discutendo lunga la via“. Quella volta rimasero in silenzio perché stavano discutendo di …”come noi di Luvinate, quelli di Barasso, quelli ancora di Casciago e di Morosolo; di come siamo stati bravi perché abbiamo organizzato questo e quest’altro; di come siamo in difficoltà economiche o perché non prendiamo molti pesci nella rete.... Ed è come questa volta lui dovesse  direttamente fermarci e dire: “Ma tra voi non sia così” oppure “Gettate da quella parte le reti“. Capite che queste frasi le dice il parroco o il prete di turno non conta molto ma se le dice Lui, Gesù, non sarebbe la stessa cosa.

Ora entriamo in casa e lasciamo che Lui ci parli perchè per strada ragioniamo e discutiamo …non alla sua maniera!

don Norberto