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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Il tempo che viviamo (1)

Il tempo di “Avvento” ci invita a ri-partire, a fermarci e a riflettere sul tempo che viviamo. Il problema non è quello di “far pulizia” o di “comportarci meglio” ma di comprendere “dove andiamo” ed in particolare il “posto di Dio” nella nostra vita.

Non ci vuole molto ad accorgersi che i tempi e le stagioni stanno cambiando ed è finita la stagione della crescità infinita (vivremo sempre meglio, sempre più a lungo, staremo sempre bene …); perché l’uomo di oggi, ahimé, non è diverso dall’uomo di ieri: è facile preda delle illusioni e nella sua ricerca di gloria, potere e denaro … dimentica e spesso “fa il male” e non “il bene”.

In questa situazione accogliere la parola di Dio non diventa solo segno di fiducia in Lui, ma esprime anche senso di responsabilità e di adesione alla realtà dell’uomo: perché il tempo che viviamo è frutto di quello che abbiamo costruito e prodotto anche con le nostre distrazioni, con i nostri compromessi, con le nostre scelte.

Serve allora esaminare seriamente la “catastrofe” sotto i nostri occhi, che la Parola di questa prima domenica di Avvento ci mette davanti: i “segni” della divisione, della contesa, della violenza, della morte. Sono queste le realtà che segnano i giorni dell’uomo: diventa allora importante accorgersi che la “via” del Signore è, innanzi tutto, una via “alternativa”, una via che passa attraverso altre scelte e si riconosce in altre parole, che scopriremo lungo il cammino.

Mettiamo oggi al centro di questa riflessione la parola “discernimento”: siamo infatti invitati a capire, a riconoscere la “giustizia di Dio” (Isaia), a non farci ingannare (Paolo), ad andare oltre ciò che vediamo quando ci fermiamo davanti a “le costruzioni del tempio” (“Non vedete tutte queste cose?”, dice Gesù).

Si, “discernere” non è semplice ed è facile farsi ingannare, fermarsi a ciò che vediamo, non approfondire, illuderci, accontentarci delle apparenze, agire d’impulso e senza riflettere … Per questo serve fermarsi, mettersi in ascolto (“porgetemi l’orecchio!”), allargare lo sguardo, aiutarci l’un l’altro a conoscere e capire, “interrogando i vecchi” (come ci ricorda la Scrittura).

Buon cammino di Avvento!

Domenica La venuta del Signore – Prima domenica di Avvento, inizio dell’anno liturgico ambrosiano – 12/13 novembre
1.a lettura Isaia 51, 4-8: “Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l’orecchio!”.
2.a lettura 1ª Tessalonicesi 2, 1-14: Vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare.
Vangelo Matteo 24, 1-31: Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. Egli disse loro: “Non vedete tutte queste cose? In verità io vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta”.