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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteDue impegni per l’Avvento ci ha lasciato Don Giuseppe domenica: leggere la parola di Dio ogni giorno e fare almeno dieci minuti di adorazione silenziosa davanti a Gesù, anche nelle proprie case.  Anche alcune parole dell’omelia sembrano adatte a mamme troppo ansiose come me “… La pazienza nella tribolazione è frutto di speranza e pace. Attendiamo con speranza la venuta del Signore! L’ottimismo è dell’uomo, la speranza è un dono di Dio…”.Perfettamente in linea con Don Giuseppe anche il messaggio del Cardinal Scola “…La virtù dell’Avvento è la speranza. Di questi tempi un bene tanto raro, quanto necessario e urgente. La speranza genera uomini e donne guidati non dall’utopia, ma da un ideale realizzabile, perseguito insieme a tutti, capace di accettare l’inevitabile perfettibilità di ogni tentativo, ma tenace nel ricominciare ogni mattina….”.

Questa settimana ci siamo riuniti nei gruppi d’ascolto in famiglia, quest’anno concentriamo gli incontri in Avvento e in Quaresima, seguiamo il testo proposto dalla Diocesi “E uscì a seminare, parlare in parabole”. Il nostro è un semplice gruppo di poche persone, molto fedeli. Ringrazio gli animatori dei gruppi che ci aiutano a meditare, ad approfondire la Parola di Dio.

Il Papa ha celebrato il giubileo degli esclusi settimana scorsa “…Per me, un uomo o una donna sono molto poveri,  quando perdono la capacità di sognare, perdono la capacità di portare avanti una passione. Non smettete di sognare! Il sogno di un povero, di uno che non ha un tetto, come sarà? Non so, però sognate. E sognate che un giorno sareste potuti venire a Roma, e il sogno si è realizzato. Sognate che il mondo si può cambiare, e questa è una semina che nasce dal vostro cuore… la povertà sta al cuore del Vangelo. Solo chi sente che gli manca qualcosa, guarda in alto e sogna; chi ha tutto non può sognare! La gente, i semplici, seguivano Gesù perché sognavano che Lui li avrebbe curati, li avrebbe liberati, avrebbe fatto loro del bene.

i poveri sono, per la loro stessa povertà, più inclini ad essere artigiani della pace. Fate pace! Create pace! Date esempio di pace! Abbiamo bisogno di pace nel mondo. Abbiamo bisogno di pace nella Chiesa… In quest’ultima udienza giubilare, vorrei presentare, continua Papa Francesco,  un aspetto importante della misericordia: l’inclusione. Dio infatti, nel suo disegno d’amore, non vuole escludere nessuno, ma vuole includere tutti. La misericordia è quel modo di agire, quello stile, con cui cerchiamo di includere nella nostra vita gli altri, evitando di chiuderci in noi stessi e nelle nostre sicurezze egoistiche…”.

All’udienza generale di questa settimana Papa Francesco ha approfondito le opere di misericordia “sopportate pazientemente le persone moleste” “ammonire i peccatori” e “insegnare agli ignoranti”. A volte queste persone sono le più vicine a noi, tra i nostri parenti, tra i nostri colleghi, ma anche noi a volte possiamo risultare molesti agli altri… seguiamo l’esempio di Dio che ha avuto tanta pazienza con il popolo di Israele.

Ci sono incontri di catechismo che veramente sconfortano, mettono a dura prova le catechiste, i ragazzi preferirebbero giocare, sembra che il Papa legga anche nei pensieri dei catechisti! Nella sua udienza ha detto che conosce la fatica delle catechiste che dedicano tempo ad insegnare ai ragazzi gli elementi basilari della fede. Quanta fatica! Ci suggerisce di accompagnare le persone alla ricerca dell’essenziale, insegnare a scoprire cosa il Signore vuole da noi e indicare la strada della vera gioia.

Mi ha fatto molto pensare l’omelia del Papa martedì mattina a Santa Marta “Cosa pensa un tiepido” “…quando nell’anima di una chiesa, di una famiglia, di una comunità, di una persona, sempre tutto è tranquillo, lì non c’è Dio. Stiamo attenti a non camminare così nella vita cristiana”. I tiepidi perdono la capacità di contemplazione, la capacità di vedere le grandi e belle cose di Dio. Il Signore ci chiede di svegliarci di sentirlo quando bussa alla nostra porta perché vuole entrare da noi! Quale miglior modo per iniziare bene l’Avvento!

Stefania