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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Quando un regalo è regalo

puntinaUn pensiero sul dono, sui doni, prima che arrivi Natale. Questo termine, colorato di rosso e con molte luci, ha assunto un significato “più largo” (diciamo cosi!) rispetto alla parola originale che era “Natale di Gesù”. Lontano da una festa prossima che “obbliga” al regalo, il dono “extra” restituisce la bellezza di un gesto. Lo noto quando si riceve un regalo o lo si fa, indipendentemente da una circostanza obbligata quale è una festa, un compleanno o una promozione.  Mi è capitato di regalare un libro sui due piedi, per il fatto che il dialogo con una persona quasi lo richiedeva. “Bene, ho detto, proprio per quello che ci siamo raccontati, vorrei regalarti questo libro”. L’effetto su me è stato bello perchè diventava un gesto naturale ma anche sull’altra persona la gioia suonava spontanea insieme al ringraziamento. Non mi sono neppure preoccupato di togliere il prezzo dal libro con un taglio di forbice: non era necessario, anzi sarebbe stato poco fine! Era un regalo oltre il valore commerciale e aveva un significato nato dal dialogo appena fatto. Ma anche avessi fatto un “regalo usato” avrebbe avuto il medesimo effetto.

Lo stesso capita quando ricevi un regalo da chi non ti aspetti, lontano da una ricorrenza canonica sopra ricordata.  “Ho pensato a te vedendo quell’oggetto o andando in quel posto”. E’ questo il motivo per cui si riceve un dono inaspettato. Già il fatto che è un regalo unico si valorizza ancora di più rispetto a riceverne trecento in una circostanza per esempio natalizia.

Il dono torna ad essere “sorpresa” che porta alla “meraviglia”, che fa nascere la “commozione” e che “ti spiazza” perchè devi solo ricevere e non preoccuparti di ricambiare. Siamo capaci di stupirci a vicenda quando il dono riprende il suo valore originale, quando la verità di una amicizia, la sincerità di una confidenza o l’emozione di un dialogo fa nascere il bisogno, sì quasi il bisogno, di celebrare (uso un termine liturgico!) quel momento.

Imparo qualcosa della messa e della liturgia grazie a queste piccole esperienze ma si potrebbe dire il contrario e cioè, che la liturgia cristiana ci allena al senso del dono perchè ogni domenica riceviamo più di quanto ci spetta con un rito spento. Si riceve quella vita divina impregnata di amore a cui puoi solo dire “ti lodo e ti ringrazio”.

Se poi, per tornare al libro regalato, a te mancherà qualcosa ne sarai felice proprio perchè non lo possiedi più! Se il libro invece lo avrai ricevuto tu, arricchirà la tua libreria di un peso che supera ciò che si legge su una bilancia. Come dire che un dono fatto o un regalo ricevuto ci fa essere più uomini e donne. Che bello allora ricevere regali quando…non è Natale!

don Norberto