Loading…

Festa della famiglia nella settimana dell'Educazione

Dal 26 gennaio al 17 febbraio 2019

Programma

Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

Info

Ricomincianti

E se fosse arrivato il momento per rivedere o mettere in ordine una fede nascosta o ferma ?? - DAL 10 GENNAIO 2019

Info

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Il tempo che viviamo (4)

La scena dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, che la liturgia della quarta domenica di Avvento pone alla nostra attenzione, ci da l’occasione di riflettere non solo sulla “umiltà” di Dio, ma, soprattutto, sulle nostre “illusioni”, sulle nostre aspettative … disilluse!

Sì, perché anche noi, come la folla ai tempi di Gesù, aspettiamo e desideriamo che qualcosa cambi, che il futuro sia migliore … speriamo così che un uomo “forte” e un Dio “potente” ci liberino, facciano pulizia, ci preservino da carestia, fame, guerra e terremoti, …

E’ proprio questa visione “illusoria” della storia, dell’uomo e di Dio che la liturgia, oggi, ci aiuta a rivedere: la folla attende un “re” (e spesso ci piace salutare Dio come “re”) … ma arriva Gesù; la folla attende che il re atteso trionfi, ma Gesù non possiede nemmeno l’asino e prende un puledro in prestito … Questo Gesù non è esattamente quello che la gente si attende!

Il cambiamento, infatti, non viene dall’esterno, non dipende da cosa fanno gli “altri”, siano essi “uomo” o “Dio”; il cambiamento che si impone dall’esterno è infatti sempre frutto di forza, di potere e di violenza. Sì, il cambiamento che Dio attende da noi non è quello di stendergli davanti un mantello, ma di incontrarlo e seguirlo.

Così il profeta Isaia ci avverte che “il Signore JHWH viene contro il forte” e ci ricorda che ciò che siamo (e siamo chiamati a diventare) non rientra nella logica del mondo (forza, potere, violenza) ma chiede incontro, relazione e accoglienza (“prenderà in braccio gli agnelli e nel suo seno li porterà”).

Così la lettera agli Ebrei ci ricorda la scelta di Dio, che rifiuta il sacrificio e l’offerta (che dicono la distanza fra Dio e l’uomo) e sceglie “un corpo”, cioé di farsi “uguale” a noi … per aprirci alla relazione con Lui.

L’avvento ci dà così l’occasione di “aprire le porte”, di allargare il cuore, di accorgerci che ogni relazione, compresa quella con Dio, chiede di lasciar fuori la logica del possesso e della schiavitù per “sedere insieme alla stessa tavola”, alla mensa del Messia.

Buon cammino di Avvento!

Domenica L’ingresso del Messia – Quarta domenica di Avvento – 3/4 dicembre
1.a lettura Isaia 40, 1–11: Ecco, il Signore JHWH viene contro il forte e il suo braccio lo dominerà. Ecco, la sua mercede è con lui e la sua ricompensa gli sta davanti. Come un pastore che pascola il gregge, egli prenderà in braccio gli agnelli e nel suo seno li porterà; condurrà con delicatezza le gravide.
2.a lettura Ebrei 10, 5-9a: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà».
Vangelo Matteo 21, 1-9: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma».