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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteUna settimana rallegrata dalla festa dell’Immacolata, i bambini del catechismo si sono preparati con Suor Emma che ha spiegato loro la storia dell’Ave Maria, la preghiera mariana che recitata nei misteri del rosario percorre e fa conoscere a tutti la vita di Gesù attraverso Maria. Le ex allieve hanno recitato un rosario con commenti preparati da una Suora salesiana con preghiere per il Papa, i giovani e gli ammalati.Lo scorso 8 dicembre i nostri adolescenti e giovani hanno vissuto un’intensa giornata di spiritualità a Gignese (VB) in preparazione al Natale.

Papa Francesco all’Angelus del giorno dell’Immacolata ci ha ricordato che “… il Sì di Maria è un sì pieno, totale, per tutta la vita, senza condizioni. E come il no delle origini aveva chiuso il passaggio dell’uomo a Dio, così il sì di Maria ha aperto la strada a Dio fra noi. È il sì più importante della storia, il sì umile che rovescia il no superbo delle origini, il sì fedele che guarisce la disobbedienza, il sì disponibile che ribalta l’egoismo del peccato. In questo cammino di Avvento, Dio desidera visitarci e attende il nostro sì. Con generosità e fiducia, come Maria, diciamo questo sì personale a Dio…”

La breve vacanza dell’Immacolata mi ha permesso di far visita alle Suore Salesiane di Sant’Ambrogio, le suore con cui sono cresciuta. Una di loro è stata una delle promotrici della corale Don Luigi Sironi che domenica ha festeggiato con un concerto preghiera il 30° anno di fondazione. Andare da loro è come tornare a casa, essere accolti nelle braccia del Padre con tanta gioia, in loro non manca mai l’accoglienza, la gioia, la serenità e soprattutto la vicinanza nella preghiera a tutti noi. Da loro ho sempre molto da imparare, non si lamentano mai… I bambini ci parlano di Dio, non hanno bisogno da noi di tante parole, ma di relazioni. Giovanni, come un bambino, con un animo puro, è stato il precursore di Gesù. Don Giuseppe ci ha invitato questa settimana e la prossima, alla confessione per prepararci bene al Natale.

All’Angelus di domenica scorsa Papa Francesco mi ha fatto pensare… chissà se le persone che incontriamo ci vedono gioiosi…”Ma un cristiano che non è gioioso, non è cristiano! La gioia del cuore, la gioia dentro che ci porta avanti e ci dà il coraggio. Il Signore viene, viene nella nostra vita come liberatore, viene a liberarci da tutte le schiavitù interiori ed esterne. È Lui che ci indica la strada della fedeltà, della pazienza e della perseveranza perché, al suo ritorno, la nostra gioia sarà piena. Il Natale è vicino, i segni del suo approssimarsi sono evidenti per le nostre strade e nelle nostre case…” E anche all’udienza del mercoledì il Papa è ritornato sul tema della gioia “…la gioia più bella del Natale è questa gioia interiore di pace: il Signore ha cancellato i miei peccati, il Signore mi ha perdonato, il Signore ha avuto misericordia di me, è venuto a salvarmi. Questa è la gioia del Natale!

E vedendo il piccolo Bambino di Betlemme, i piccoli del mondo sapranno che la promessa si è compiuta, il messaggio si è realizzato. In un bimbo appena nato, bisognoso di tutto, avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, è racchiusa tutta la potenza del Dio che salva. Il Natale è un giorno per aprire il cuore: bisogna aprire il cuore a tanta piccolezza, che è lì in quel Bambino, e a tanta meraviglia. È la meraviglia di Natale, a cui ci stiamo preparando, con speranza, in questo tempo di Avvento. È la sorpresa di un Dio bambino, di un Dio povero, di un Dio debole, di un Dio che abbandona la sua grandezza per farsi vicino a ognuno di noi…”.

Stefania