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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteIn un momento conviviale si è riunito settimana scorsa il consiglio pastorale, ogni consigliere ha espresso le sue considerazioni sull’assemblea del 6 novembre. Verrà preparato ora l’incontro di gennaio per confrontarci sui verbi distribuiti al termine dell’assemblea.In questo periodo si fa la coda anche per confessarsi e sabato scorso la mia attesa è durata più di un’ora,  con grande gioia davanti a me avevo una famiglia con due figli che non usualmente incontro in queste occasioni. Pazientemente i bambini hanno atteso il loro turno,  ho ringraziato quella famiglia per la testimonianza che ha dato a tutti noi.

Domenica ho avuto anche l’opportunità di poter scrivere un biglietto di auguri ad un carcerato, sono stata spronata da una persona che non conoscevo, non lo avrei fatto, ma davanti all’esplicito invito non ho saputo tirarmi indietro! Ci sono veramente tante occasioni per fare del bene!!!

Nella domenica della Divina maternità di Maria erano presenti i bambini del catechismo, era la festa di Maria, ma essenzialmente dello Spirito Santo. Il Padre ama il figlio, il figlio ama il Padre: quale parola lega Padre e Figlio? “AMA”, e questo “AMA” è lo Spirito Santo. Una polvere dell’umano ha incontrato l’amore divino, Maria ha incontrato Dio!

Nella VI domenica di Avvento in Duomo ci ha detto il Card. Scola “…Sono certo che a Natale il ritmo frenetico del nostro tempo distratto da ciò che veramente conta, quasi miracolosamente, si spezza per fare spazio, stupito, a una nascita. In questo senso, il moltiplicarsi delle luminarie non è soltanto un fatto consumistico, ma l’espressione, certo insicura e inconsapevole, della ricerca di questo Dio che si fa piccolo.  A tale bene siamo chiamati a dire di sì, come cristiani e come uomini alla ricerca di senso nella vita. Ogni ‘sì’ pieno a Dio dà origine a una storia nuova: è un fatto veramente “originale”, è origine di novità, mentre non è così per il peccato che ci rende più vecchi…”

All’udienza settimanale a San Pietro il Papa ha continuato le sue catechesi sulla speranza “…Quando si parla di speranza, spesso ci si riferisce a ciò che non è in potere dell’uomo e che non è visibile. In effetti, ciò che speriamo va oltre le nostre forze e il nostro sguardo. Ma il Natale di Cristo, inaugurando la redenzione, ci parla di una speranza diversa, una speranza affidabile, visibile e comprensibile, perché fondata in Dio. Egli entra nel mondo e ci dona la forza di camminare con Lui: Dio cammina con noi in Gesù e camminare con Lui verso la pienezza della vita ci dà la forza di stare in maniera nuova nel presente, benché faticoso. Sperare allora per il cristiano significa la certezza di essere in cammino con Cristo verso il Padre che ci attende. La speranza mai è ferma, la speranza sempre è in cammino e ci fa camminare. Questa speranza, che il Bambino di Betlemme ci dona, offre una meta, un destino buono al presente, la salvezza all’umanità, la beatitudine a chi si affida a Dio misericordioso. E qui possiamo farci la domanda, ognuno di noi: io cammino con speranza o la mia vita interiore è ferma, chiusa? Il mio cuore è un cassetto chiuso o è un cassetto aperto alla speranza che mi fa camminare non da solo, con Gesù?…”

E il Papa ci ha fatto i suoi auguri “…Cari fratelli e sorelle, in questi giorni, contemplando il presepe, ci prepariamo al Natale del Signore. Sarà veramente una festa se accoglieremo Gesù, seme di speranza che Dio depone nei solchi della nostra storia personale e comunitaria. Ogni “sì” a Gesù che viene è un germoglio di speranza. Abbiamo fiducia in questo germoglio di speranza, in questo sì: “Sì, Gesù, tu puoi salvarmi, tu puoi salvarmi”. Buon Natale di speranza a tutti!…”.

Stefania