Loading…

Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

Info

Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

“Il cardinale Newman” di Felicity O’Brien (e novantaquattro)

perladue“L’esistenza di Newman ci insegna che la passione per la verità, per l’onestà intellettuale e per la conversione genuina comporta un grande prezzo da pagare. La verità che ci rende liberi non può essere trattenuta per noi stessi; esige la testimonianza, ha bisogno di essere udita, e in fondo la sua potenza di convincere viene da esse stessa e non dall’umana eloquenza o dai ragionamenti nei quali può essere adagiata. nichols2Inoltre Newman ci insegna che se abbiamo accolto la verità di Cristo e abbiamo impegnato la nostra vita per lui, non vi può essere separazione tra ciò che crediamo e il modo in cui viviamo la nostra esistenza. Ogni nostro pensiero, ogni parola e azione devono rivolgersi alla gloria di Dio e alla diffusione del suo Regno”. (Benedetto XVI)

Nell’omelia pronunciata il 19 settembre 2010 per la beatificazione di John Henry Newman al Cofton Park di Birmingham, Benedetto XVI ha ricordato il calore e l’umanità che caratterizzarono il ministero pastorale di Newman. Il beato John Henry incarnò “una visione profondamente umana del ministero sacerdotale nella devota dedizione alle persone …. Visitando i malati e i poveri, confortando i derelitti, prendendosi cura dei carcerati”.

Il Newman “pastore d’anime” non sempre ha ricevuto l’attenzione che merita; né il Newman “uomo di profonda preghiera”. Due aspetti fra loro intimamente connessi. La sollecitudine pastorale di Newman germinava dalla sua intensa preghiera e da una incrollabile fiducia nella divina Provvidenza, spesso anche di fronte a grandi sfide e personali afflizioni. La sua amorevole devozione per i santi e per la Vergine Maria, ma soprattutto per il Sacro Cuore perennemente pulsante nella santa Eucaristia, lo modellarono come pastore capace di parlare “cuore a cuore”. Una spiritualità semplice e genuina, la sua, che fu anche di sostegno a una immensa attività intellettuale.

E’ quindi motivo di gioia, per me, che questa biografia realizzata da Felicity O’Brien illustri con particolare accuratezza la dimensione pastorale e intensamente orante della vita e del ministero di Newman. In particolare mi congratulo per la comparsa di questa pubblicazione quasi in contemporanea con l’ordinazione episcopale del padre Robert Byrne (13 maggio 2014), primo nuovo vescovo oratoriano in Inghilterra dal lontano 1874. Newman – seppur creato cardinale nel 1879, all’età di 78 anni, dal papa Leone XIII – non ricevette mai l’ordinazione episcopale; ciò nonostante si conferma come luminoso esempio e sincero “confratello” per ogni vescovo, oltre che per ogni ministro ordinato che nella Chiesa s’impegna a vivere fedelmente la propria missione.

Ma non c’è dubbio che moltissime altre persone potranno ricevere beneficio dalla lettura di questo libro, agile e accattivante, che ci parla di un uomo che durante tutta  sua vita ha cercato appassionatamente la verità e che ne fu coraggioso testimone. Ogni lettore e lettrice potrà facilmente trovare nel beato John Henry Newman “un amico e una guida” nelle proprie necessità.

Card. Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster

Fu un viaggio poco confortevole quello di padre Domenico Barberi. Aveva voluto occupare il sedile esterno della diligenza – la sistemazione più economica, quella “a cassetta” – per spirito di povertà, e la pioggia caduta in abbondanza lo inzuppò a dovere. Ma quando giunse a Oxford fu accolto da una notizia che lo ricompensò ampiamente di tutto quel disagio. Gli venne riferito che John Henry Newman – a quel tempo uno dei personaggi più chiacchierati in Inghilterra – chiedeva, dopo anni di riflessione e di preghiera, di essere ammesso nella Chiesa cattolica. Serenamente padre Domenico esclamò: “Dio sia lodato!”, e subito proseguì per Littlemore, alla periferia di Oxford.

E’ lo stesso Barberi a descrivere la scena del suo incontro con Newman: “Mi ero seduto al fuoco per asciugarmi. La porta si aprì e quale sorpresa fu per me vedere ai miei piedi John Henry Newman che mi supplicava di ascoltare la sua confessione e di accoglierlo in seno alla Chiesa cattolica! E lì, presso il fuoco, incominciò la sua confessione generale con straordinaria umiltà e devozione”. Ma essendo già sera avanzata quella confessione venne ripresa e completata il giorno seguente, quando Newman e altri suoi due compagni fecero la loro professione di fede come cattolici. Era il 9 ottobre 1845. Per Newman si concludeva un lungo cammino in una direzione; nell’altra direzione era il momento dell’inizio.

Questo libro descrive tale cammino e raccoglie gli insegnamenti preziosi che Newman ci ha lasciato. Come si vedrà, il suo percorso delicato alla ricerca della verità religiosa fu segnato da tre gravi malattie, ognuna accompagnata da una profonda esperienza spirituale e da un nuovo sviluppo.

Quando Benedetto XVI venne nel Regno Unito, dal 16 al 19 settembre 2010, il momento culminante della sua visita fu la beatificazione di Newman. In quell’occasione il papa mise in particolare risalto la forte convinzione del nuovo beato, secondo cui ogni persona riceve da Dio una specifica missione da compiere in questa vita. Alla vigilia della cerimonia di beatificazione, il 18 settembre all’Hyde Park, papa Benedetto richiamò tre particolari ammaestramenti di Newman.

Il primo, che l’impegno fondamentale della sua vita fu “la lotta contro la tendenza crescente a considerare la religione come un fatto puramente privato, una questione di opinione personale”.

In secondo luogo, che “la passione per la verità, per l’onestà intellettuale e per la conversione genuina comportano un grande prezzo”; e ricordando che Hyde Park è vicino a Tyburn, la località delle esecuzioni capitali dove molte persone avevano perduto la vita a causa della loro fede, papa Benedetto soggiunse: “Nella nostra epoca il prezzo da pagare per la fedeltà al Vangelo non è tanto quello di essere impiccati, affogati o squartati, ma spesso implica l’essere additati come irrilevanti, ridicolizzati o fatti segno di ironia”.

E infine: “Se noi abbiamo accolto la verità di Cristo e abbiamo impegnato la nostra vita per lui, non vi può essere separazione tra ciò che crediamo e il modo in cui viviamo”.

Sono lezioni capaci di smuoverci e che richiedono di essere praticate, in misura più o meno grande, nella vita di ogni giorno.

[…] La vita spirituale di Newman, oltre a reggersi su solide fondamenta, era anche caratterizzata da una grande semplicità; egli mai cercò di focalizzare l’attenzione su se stesso, ricorrendo a gesti stravaganti. Dopo la sua nomina a cardinale esaminò il regolamento per vedere se poteva ancora presentarsi in chiesa vestito di nero, piuttosto che di rosso: l’abito cardinalizio gli pareva troppo vistoso.

Infine, una specifica nota della sua religiosità si esprimeva in una incrollabile fiducia: fiducia nella divina Provvidenza, fiducia nell’intercessione di Maria e dei santi. Ce ne danno conferma le sue stesse parole: “Siamo nella Sue mani – non potremmo essere in mani migliori”.

Colpito da polmonite fulminante il 10 agosto 1890, si spense la sera del giorno seguente, all’età di 89 anni. Sul finire dei suoi giorni era solito ripetere questa sua fermissima convinzione: “Dio non mi ha mai abbandonato. In ogni momento è stato verso di me un Dio fedele”. Di John Henry Newman si può sicuramente dire altrettanto: è stato un servitore buono e fedele di quell’amico sempre fedele. Sue sono le parole dell’epitaffio sepolcrale: “Dalle ombre e dalle parvenze nella Verità”.

Felicity O’Brien

Ci sono uomini come il card. Newman o donne come Edith Stein (santa Benedetta della Croce) che hanno trascorso la propria vita alla ricerca della Verità, lasciando ad ognuno di noi ricchezze che vanno oltre la loro ‘santità’. Il loro desiderio di arrivare alla Verità li ha portati ad un serio e anche sofferto cammino di conversione.

 “Strappa il tuo cuore da ogni cosa. Cerca Dio e lo troverai” questo hanno voluto trasmetterci con le loro vite,…… Cerca Dio e lo troverai.

 Newman aveva l’ardente desiderio che la luce di Cristo s’impossessasse definitivamente della sua vita, in modo da condurlo alla “colonna di nube” che aveva accompagnato il popolo di Dio attraverso il deserto, e il suo desiderio lo trasformò in poesia:

 “Guidami Tu, o Luce gentile”
Guidami Tu, o Luce gentile, in mezzo all’oscurità che mi avvolge, sii Tu a condurmi […] Non sempre cono stato così, né pregai che fossi Tu a guidarmi […] Ero guidato dall’orgoglio; non ricordare i miei anni passati, non ricordare gli anni trascorsi.

 E l’abbiamo anche cantata al concerto inaugurale del Battistero !!

Teresanewman