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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Quanti “auguri” scambiati

auguriIn questi giorni quanti auguri sono girati, quanti messaggi, telefonate o immagini hanno viaggiato sulle linee; parole di speranza, parole, tante … parole. Eppure, sembra che il Male non si fermi mai, è come se avesse la grande capacità di insinuarsi anche tra gli ‘auguri’, entrando come una pallonata in una cristalleria e rompendo con violenza il Silenzio.Auguri che arrivano da un lontano passato che si era perso lungo la strada, riuscendo a condensare in una telefonata di un’ora gli ultimi dieci anni di vita, dieci lunghi anni di male, auguri che, in verità, celavano una disperata richiesta di aiuto.

Immersa in quel brutto silenzio ho solo potuto ascoltare quella voce amica che cercava in me la sua scialuppa da calare per potersi salvare con suo figlio verso l’isola che non c’è. Ho solo potuto farle vedere che è su un’altra ‘barca’ che deve salire, senza voltarsi, e sarà il Padre a condurla verso la salvezza, verso l’isola che c’è!

I suoi occhi si sono fermati sulle belle parole di un libro: Auguro alla bambina che sono stata di far pace col suo passato. Auguro alle mie ferite di rimarginarsi e ai miei sogni di seguitare a volare alti. Auguro alla donna che sono diventata di non arrendersi e di seguitare a credere nell’amore, di rialzarsi dopo ogni caduta e di non aver più paura di non essere abbastanza”.

Il mio augurio invece è stato di farle vedere il Libro, solo lì troverà il ‘senso’ che sta cercando:  “In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: “Passiamo all’altra riva”. E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che moriamo?” Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro : “Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?”. E furono presi da grande timore.

…Perché siete così paurosi ? Non avete ancora fede?…

Alessandra