Loading…

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

PADRE, LIBERACI DAL MALE.

5° CONVEGNO domenica 14 ottobre 2018: quando il male s’insinua nella famiglia

Info

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Nelle faccende di chiesa

lentePer partecipare al banchetto di nozze dove Gesù cambia la realtà e ci trasforma, occorre danzare muovendo le mani per aiutare gli altri, muovendo i piedi per camminare, non fermarci e ascoltare la musica che Gesù ci suggerisce. Quando Don Giuseppe ha commentato il Vangelo delle nozze di Cana subito mi è venuto in mente il mio modo rigido di danzare…Ringrazio Claudio che il martedì ha ricominciato ad approfondire le letture della messa domenicale, vi invito a partecipare, un modo per gustare meglio la Parola di Dio!

Nella giornata del migrante il nostro pensiero e la nostra preghiera si è rivolta anche ai ragazzi ospitati nella nostra comunità pastorale.

Il Cardinale nella Basilica di Sant’Antonio e Santa Francesca Cabrini, la grande santa degli italiani in America, proclamata patrona di tutti i migranti del mondo, ha presieduto la celebrazione Eucaristica e ci ha indicato la necessità di ricevere con politiche equilibrate le tante persone, soprattutto i minori, provate da guerre e da fame, che giungono oggi sulle nostre terre. Facciamolo con semplicità di cuore nella consapevolezza che la riforma della Chiesa e la rinascita del Paese e dell’Europa tutta ha grande bisogno di santi e della nostra santità.

Il 2017 si apre con la consueta Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che riunisce i fedeli della Chiesa cristiana in tutte le sue denominazioni su un aspetto che unifica e coinvolge le aspirazioni di uomini e donne del mondo intero.  Il tema della Settimana: L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione. Il diacono Roberto Pagani, responsabile del servizio ecumenismo e dialogo ci invita a non percepire più la diversa identità dell’altro come un pericolo e una minaccia, ma come un dono.

Nella Sinagoga Maggiore di Milano il Cardinale ha visitato la Comunità ebraica cittadina. Nel dialogo con il rabbino capo della Comunità ha definito il senso di una comune ricerca della pace e della giustizia che può essere particolarmente feconda. La comunità ebraica e quelle cristiane sono chiamate ad un compito profetico. Quello di essere un terreno fecondo in cui possa mettere radici e svilupparsi l’incontro e il confronto tra i membri di tutte le religioni, a partire dagli altri figli di Abramo, i musulmani. I nostri fratelli uomini ci trovino insieme testimoni della verità dell’amore e della pace.

Il Papa continua a insistere con il tema della speranza e personalmente gli sono molto grata…mi sprona ad affrontare tutte le piccole difficoltà quotidiane in modo diverso…anche a Santa Marta  “…la speranza è l’ancora: l’abbiamo buttata e noi siamo aggrappati alla corda, ma non per restare fermi, la speranza è lottare, aggrappato alla corda, per arrivare là, è nella lotta di tutti i giorni, la speranza è una virtù di orizzonti, non di chiusura, la speranza, è la virtù che meno si capisce ma è la più forte, perché ci consente di vivere sempre guardando avanti con coraggio. Dobbiamo essere consapevoli che a nessuno di noi viene regalata la vita, dobbiamo lottare per avere la vita o sopportare…”

Quanti errori facciamo ogni giorno, sembra che il Papa parli sempre anche a me… “… chi ti ha promesso che nella tua vita tu non sbaglierai mai? Tutti sbagliamo. Sbaglia quello che va avanti, quello che cammina, quello che sta fermo sembra non sbagliare… i cristiani devono essere coraggiosi, avere il coraggio per andare avanti…” Sempre di speranza ha parlato anche in udienza a San Pietro questa settimana riferendosi a Giona e agli abitanti di Ninive che davanti al pericolo e alla morte esprimono la speranza in preghiera. “…Davanti alla morte e al pericolo l’uomo fa completa esperienza della  propria fragilità e del proprio bisogno di salvezza. La speranza diventa preghiera, quella supplica colma di angoscia che sale alle labbra dell’uomo davanti a un imminente pericolo di morte. Troppo facilmente noi disdegniamo il rivolgerci a Dio nel bisogno come se fosse solo una preghiera interessata, e perciò imperfetta. Ma Dio conosce la nostra debolezza, sa che ci ricordiamo di Lui per chiedere aiuto, e con il sorriso indulgente di un padre, Dio risponde benevolmente…”.

Stefania