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Saluto di Don Norberto

Appuntamenti per salutare il Parrocco

Programma

Orario estivo S. Messe

da sabato 13 luglio a domenica 25 agosto 2019

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Figli di un Dio “minore” (5)

Dopo il segno della trasformazione dell’accqua in vino, Giovanni ci mostra il secondo segno: dare la vita. La relazione con Dio, dunque, “trasforma” e “da vita”!

Questi due tratti di Dio, che Gesù ci mostra, sono decisamnete in contrasto con la nostra esperienza e il nostro modo di vedere e fanno osservare a Gesù: “Se non vedete segni e prodigi, voi non credete”. La nostra fiducia va infatti, perlopiù, a ciò che “si vede” e non a cio che “é”.

Ci viene così ricordato che la vita dell’uomo non è fatta solo delle cose visibili e che, soprattutto, non sono queste le cose più importanti. Ogni tanto qualcuno ricorda che “i soldi non fanno la felicità” … ma spesso solo i primi ci sembrano importanti e determinano frequentemente l’agire dell’uomo.

E’ bello, allora, scoprire che la manifestazione del Signore non è questione di soldi, di successo o di potere, non dipende dalla “legge” e dalle regole, ma passa attraverso la “fede”, ovvero la “relazione” con Dio (la “fede” infatti, secondo la Scrittura, non riguarda “quello che credo”, ma “di chi mi fido”!).

Questo Dio “minore” non esclude nessuno ed anche questo dettaglio non è da poco, ma non va dove diciamo o pensiamo noi (Gesù non fa quello che chiede il “funzionario del re”); viene così “a radunare tutte le genti e tutte le lingue”!

Accogliere colui che “da la vita” ci aiuta così a comprendere che anche noi non siamo fatti per “prendere”, ma per “ricevere” e “dare”, per “trasformare” la realtà, a partire da ciò che siamo. Si, il Signore “é grande”!

Domenica Quinta domenica dopo l’Epifania – 4/5 febbraio 2017
1.a lettura Isaia 66, 18b-22: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria».
2.a lettura Romani 4, 13-17: Non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede.
Vangelo Giovanni 4, 46-54: Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive.