Loading…

... sulla Tua parola - dal 7 febbraio

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

"La Santità in Zelia e Luigi Martin": se parlassero oggi alle coppie?

Domenica 17 febbraio chiesa santa Teresa (Bustecche) ore 15.00

Locandina

LA “FEDE” DI GESU’: GESU’ AVEVA LA FEDE, ERA UN CREDENTE COME NOI?

Incontro con don Luca Castiglioni - Domenica 24 febbraio ore 16.00 oratorio di Barasso

Info

Liturgia preparata - Tempo dopo Epifania

Ciclo di sei incontri a partire da martedì 29 gennaio alle ore 21.00

Info qui

Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Scusa, non mi sono ricordato!

puntinaNon mi sono ricordato! Sabato 11 febbraio ricorreva sì la festa della Madonna apparsa a Lourdes ma era anche il giorno in cui, Benedetto XVI rinunciò al servizio petrino, quattro anni fa. Non mi sono ricordato e mi dispiace. Lo faccio dopo qualche giorno per scusarmi con lui, il papa tedesco, il papa teologo, il papa freddo, il papa di destra, il papa custode della ortodossia il papa ecc. ecc... Quanti aggettivi, spesso negativi su di lui, si sono spesi. Eppure forse va recuperata semplicemente la frase detta all’inizio del suo pontificato, il 19 aprile del 2015 (la ricordo bene perché la udii durante il cammino di Santiago): “Un semplice,umile lavoratore nella vigna del Signore”.

Con il passare del tempo scopriamo non solo una persona umanamente ineccepibile e preparata (nessuno potrà mai negarlo!) ma soprattutto la valenza spirituale, quella che lo fa essere chiaramente un “uomo di Dio”. La sua scelta, senza precedenti nella storia, è diventata ora normale, quasi scontata, perchè ormai sappiamo che esiste un Papa “attivo” e uno “emerito” ma, quattro anni fa, tutto ciò era inimmaginabile.

Di fatto solo la semplicità di un “uomo di Dio”, attaccato al respiro del maestro, ha potuto produrre una scelta che nessuno, neppure i cardinali e i teologi, potevano prevedere. Come non dare corda allo stupore e (possiamo dirlo) alla “coda tra le gambe” di tanti pseudo intellettuali cattolici e non, dei vari teologi o presunti tali, dei vari giornalisti “tuttologi”.

Il grazie e una preghiera a lui così vicino al Maestro di cui ha assorbito la chiarezza nella fede (quanta chiarezza!) ed anche un volto quasi da bambino che rimanda al volto del Padre.

Scusa ancora il ritardo per l’augurio in questo anniversario (quasi compleanno!) della scelta fatta solo su indicazione divina e che ti prepara, povero, all’incontro con Colui che hai servito nella vigna. Ti ricorderò nella messa insieme al tuo successore: due doni di Dio.

don Norberto