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Rosario di Maggio

Quarta settimana Morosolo - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Figli di un Dio “minore” (7)

In un mondo in cui é molto facile vedere i limiti degli altri ed indicare gli sbagli altrui, diventa una eccezione chi ammette con franchezza i propri limiti e riconosce di aver sbagliato.

Occorre perciò riprendere la strada anticipata da Giovanni battista per trasformarci in persone capaci di “appianare la strada”, invece che “condannare e basta”; occorre infatti avere la consapevolezza che tutti noi, senza eccezione, “siamo peccatori”; persone che non sempre scelgono il bene per sè e per gli altri.

Il problema della relazioni e della “persona giusta” non riguarda solo l’adultera: avere relazioni giuste e vere non è facile; accorgerci che anche il Signore attende che ci accorgiamo di Lui e prendiamo in seria considerazione la relazione con Lui non è usuale.

Ci conforta allara la Parola di oggi, con il Signore Gesù, che attende … Attende “chi è senza peccato …”; attende chi si riconosce peccatore …; attende! La realtà in cui viviamo, anche quella odierna, non ha bisogno di “condanne” (“Neanch’io ti condanno”), ma di “invertire la rotta”: “va’ e d’ora in poi non peccare più”.

Così il Signore Gesù non solo ci mostra il volto misericordioso del Padre, ma, soprattutto, la sua presenza al nostro fianco, per ristabilire le giuste relazioni; con Lui e con i fratelli. Una presenza che ha bisogno di silenzio, per essere percepita ed accolta; una presenza che non cerca il clamore, ma l’incontro. a cui ogni credente non può venir meno.

Domenica Penultima domenica dopo l’Epifania – 18/19 febbraio 2017
1.a lettura Baruc 1, 15a; 2, 9-15a: Noi abbiamo peccato, siamo stati empi, siamo stati ingiusti, Signore, nostro Dio, verso tutti i tuoi comandamenti. Allontana da noi la tua collera, perché siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi.
2.a lettura Romani 7, 1-6a: Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo.
Vangelo Giovanni 8, 1-11: Poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».