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Rosario di Maggio

Terza settimana Casciago - ore 20.45

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Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Ultimi 4 appuntamenti, dal 2 maggio. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

lenteCi stiamo preparando con il Consiglio Pastorale per la visita di Mons. Agnesi per il prossimo 6 marzo. Sarà una giornata in cui tutti noi della comunità saremo coinvolti. Il Vicario si immergerà nella nostra realtà quotidiana per conoscerla meglio, si tratta di un tempo favorevole per la conversione pastorale e missionaria.Sabato mattina  a Milano Il cardinale Scola ha incontrato i Rol, i Responsabili Organizzativi Locali, impegnati per la visita di papa Francesco a Milano, così si è espresso “ Il vostro non è solo un ruolo, perché dovete spiegare il senso del gesto di partecipazione alla Messa del Papa. Assumete la vostra responsabilità come una grande occasione di conversione e un’apertura del cuore all’ascolto di ciò che il Santo Padre ci dirà. Incontrare il Papa di persona, anche se dentro una folla, ricevere questo dono di cui ha voluto gratificarci, scegliendo la nostra città, è un’esperienza che segna la vita e ci ridona entusiasmo e gioia per continuare…”. Tra i Rol ci sono anche alcune persone della nostra comunità!

L’omelia e le letture di domenica scorsa hanno sottolineato che l’importanza del sabato per gli ebrei equivale all’importanza della nostra domenica. La legge è come uno spartito di musica, tocca a noi eseguirla. Gesù ci insegna che è lecito fare il bene e dunque guarire anche in giorno di sabato è lecito.

Durante la messa di domenica è stato spiegato il ruolo del Ministro straordinario, il ministro partecipa alla Messa e dopo la benedizione finale, va all’altare e riceve dal sacerdote o dal diacono, la teca con le particole consacrate che porta subito ai malati nella loro casa. In questo modo il fratello malato che riceve l’Eucaristia, è immesso nella invisibile ma reale comunione con la comunità celebrante, è unito ad essa ed è sostenuto dall’amore e dalla preghiera dei fratelli. Il servizio che svolgono è carico di significato perché donano e portano il Signore Gesù.

Ho sentito tante persone ben impressionate dalla predica di Papa Francesco a Santa Marta la scorsa settimana. Questa sicuramente la frase più significativa e anche più vera che in famiglia tutti noi sperimentiamo “…a me piace pensare che Dio ha creato la donna perché tutti noi avessimo una madre. L’’uomo e la donna non sono uguali, non sono uno superiore all’altro, no. Soltanto che l’uomo non porta l’armonia: è lei che porta quella armonia che ci insegna ad accarezzare, ad amare con tenerezza e che fa del mondo una cosa bella…”.

Sabato scorso abbiamo celebrato l’eucarestia pomeridiana con gli ammalati e gli operatori sanitari della nostra comunità.

Il Card. Scola ha presieduto  l’Eucaristia per i malati nella chiesa milanese di Santa Maria di Lourdes. Ai presenti ha detto: “…È decisivo l’atteggiamento di affidamento e abbandono nelle braccia della Vergine, non dovete scoraggiarvi o sentirvi inutili, ma approfondire questa occasione straordinaria che siamo chiamati a vivere come un’accoglienza e un affidamento. Maria continua a sostenere ciascuno di noi e il suo popolo di generazione in generazione. Pensate a quanti stanno celebrando questa stessa festa, andiamo con il nostro cuore e la mente a  Lourdes e mettiamo ai piedi della Madonna  tutto ciò che ci pesa, che ci dà fatica, sofferenza, tristezza, ma anche le nostre gioie, l’energia del prendersi cura, dell’accogliere i nostri fratelli e sorelle. Il dolore si trasformi in offerta e preghiera perché la benedizione del Magnificat scenda su ciascuno di noi, figli e figlie, nel Figlio Gesù…”

All’udienza di questa settimana Papa Francesco continua a parlarci della speranza. Siamo invitati a vantarci dell’abbondanza della grazia di cui siamo pervasi in Gesù Cristo per mezzo della fede. L’apostolo Paolo però esorta a vantarci anche nelle tribolazioni perché la pace che scaturisce dalla fede è la grazia di sperimentare che Dio ci ama e che ci è sempre accanto, non ci lascia soli nemmeno un attimo della nostra vita. La speranza cristiana è solida, ecco perché non delude, non è fondata su quello che noi possiamo fare o essere, e nemmeno su ciò in cui noi possiamo credere. Il suo fondamento è l’amore che Dio stesso nutre per ciascuno di noi.

E allora il nostro vanto più grande sarà quello di avere come Padre un Dio che non fa preferenze, che non esclude nessuno, ma che apre la sua casa a tutti gli esseri umani, a cominciare dagli ultimi e dai lontani, perché come suoi figli impariamo a consolarci e a sostenerci gli uni gli altri. E non dimenticatevi: la speranza non delude…”.

Stefania